CliPPop, la musica da guardare… Come saprei, Giorgia

Nel mondo che solitudini ci da, perchè non resti un po’ con me…?“. Era il 1995 e nasceva il fenomeno Giorgia. Il teatro era quello giusto, quello più adatto, ovvero il Festival di Sanremo. La signorina Todrani s’era già presentata alla platea dell’Ariston l’anno precedente: con uno dei brani più belli della sua carriera. E poi. Arrivò al settimo posto, inspiegabilmente. Ricordiamo lo stupore di Toto Cutugno in uno dei più classici dibattiti festivalieri: “Lei è la più brava, la canzone è la più bella di tutte, deve vincere lei…“. C’aveva visto lungo il tanto bistrattato cantautore di origini siciliane…

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Io vorrei che fossero stelle

Non porre limiti al destino, all’orizzonte. “Quanta vita sei, da vivere adesso“. E quella voglia di andare oltre l’ostacolo, di non celare i desideri più intimi. “Io vorrei che fosse già pelle il contatto che c’è…“. Un video sognato, che fa sognare. Giorgia protagonista assoluta, soggetto e oggetto delle varie inquadrature. Una regia che gioca molto sul concetto di alternanza dei piani: primo, primissimo, figura intera, piano americano. La protagonista, però, è sempre lei: giubbetto rosso e colori pastello a far da contorno, il cielo che da serenità e sicurezza. Oppure atmosfere più calde, più soffuse, quasi a voler descrivere – attraverso la narrazione – le sensazioni dell’attrice (sempre lei), della persona che vive la storia d’amore.
E quella frase che fa da filo conduttore e giustifica il titolo: “Come saprei amarti io nessuno saprebbe mai…“. Quando si è veramente innamorati, è quella l’espressione magica, non ci piove. Soprattutto in età adolescenziale.

La Regina del Festival

Giorgia assoluta vedette del decennio sanremese. Ci prova nel ’94, come già detto. “E poi” è stratosferica (infatti torna su quel palco nel 2008 e zittisce tutti). L’anno dopo torna con “Come saprei” e vince. Nel 1996 è “Strano il mio destino” a sfiorare il bis, terza dietro Ron ed Elio. Andiamo un po’ oltre: nel 2001, con “Di sole e d’azzurro“, cede il gradino più alto ad Elisa e alla sua meravigliosa “Luce”.
Ma torniamo a “Come Saprei”. Quello fu un anno molto particolare per il Festival, non solo per il tentativo di suicidio di uno spettatore sventato da Super Pippo (Baudo). Fiorello entra Papa ed esce Cardinale: solo 5° posto per la sua “Finalmente tu”. Scopriamo il talento di Andrea Bocelli (4°) e il coro a cappella dei Neri per caso, che trionfano tra le Nuove Proposte. Dove Grignani arriva 6° e Daniele Silvestri ultimo! poco male, visto che tra i Big Massimo Ranieri s’era piazzato al 15esimo posto.

(foto by kikapress.com)

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