Anna Oxa senza pietà: “Sanremo è sottoprodotto del primo maggio!”

Non ci sta. E dire che proprio quest’anno sembrava essere un Festival di qualità, con buonissimi artisti in gara e ottime possibilità di farsi apprezzare grazie alla formula del doppio brano da presentare. Invece no, Anna Oxa non ci sta. Le dichiarazioni rilasciate a “Un giorno da pecora” lasciano poco spazio a una seconda lettura. Purtroppo gli artisti sono come i pugili, hanno difficoltà a sentire la campana: per l’immensa Anna (impossibile negare quanto di buono ha fatto in tutta la sua carriera) è arrivato il momento di mettersi da parte e lasciare Sanremo. Certo, è un peccato, soprattutto dopo l’interessante e originale partecipazione del 2011! E pensare che proprio Fazio l’aveva incoronata vincitrice al suo primissimo Festival (1999)…

ANNA OXA ALLA CONFERENZA DI PRESENTAZIONE – LE FOTO

La sua anima di donna…

Mancava da due anni, mica da un’eternità. Anna Oxa ha lsciato l’ultimo segno sanremese nel recentissimo 2011, il brano era complesso, non facile al primo ascolto. Probabilmente preferibile giudicarlo attraverso un disco inserito nel lettore di casa. Il pubblico del Teatro Ariston e, soprattutto, quello accomodato davanti alla Tv non poteva comprendere appieno la bellezza armonica de “La mia anima d’uomo“.

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Anna ha raccontato di aver visto sparire il suo nome da quello dei concorrenti in gara nel giro di una mezz’ora. Nessuna magia, nessun “magheggio”. Probabilmente, diciamo noi, vi saranno stati brani in lotta fino all’ultimo. Del resto il pubblico chiede sempre un cambiamento radicale: non si poteva modificare tutto d’un colpo ma, con buona pace della Oxa, quest’anno appaiono più funzionali artisti in rosa come Malika Ayane, Chiara Galiazzo e la stessa Maria Nazionale. Baudo non c’è, Fazio ha il diritto di fare di testa sua. Fa sorridere, tuttavia, pensare che proprio il conduttore di Che tempo che fa, nel 199, aveva incoronato vincitrice la stessa cantante italo albanese. Ricordate, vero?

Ora pare che i due si siano chiariti. Anche se lei, prima di questo riavvicinamento, aveva tuonato: “Io non me ne sto zitta a subire passivamente e lo dico, quello di quest’anno non è un festival, ma un sottoprodotto del primo maggio…“. La speranza è che duri un po’ meno di 8 ore, altrimenti Uno Mattina potrebbe avere di che lamentarsi.

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