Beppe Fiorello diventa Modugno in un bellissimo Volare…

Chi ha fatto la storia va trattato con rispetto e con attenzione. Basta far scorrere gli sci in discesa: pochi orpelli, pochi artifici, se la storia è una buona storia andrà avanti da sola. Negli anni ’50, quando stava per esplodere in Italia il boom economico (poi abilmente raccontato da Alberto Sordi in un bellissimo film), esisteva un piccolo grande uomo con le giuste potenzialità per cambiare la musica italiana. Domenico Modugno. Ora in Tv una fiction che fa parte delle cose buone di questo paese: il regista Riccardo Milani è stato bravo a raccontare la realtà e Beppe Fiorello ha dimostrato di poter vincere la scommessa: quella di vestire i panni (e la giacca, soprattutto) di un simbolo, senza intaccarlo e senza lasciarsi offuscare dalla leggenda…

BEPPE FIORELLO A SANREMO 2013 – FOTO

Poi d’improvviso venivo dal vento rapito…

Una lunga storia d’amore. C’è sempre questo alla base di una bella vita, un’esistenza piena di musica e di ricordi, di vittorie e di sofferenze. Domenico Modugno ha trovato l’amore prima ancora del successo, Franca Gandolfi, un essere speciale che ha avuto cura di lui, sostenendolo nei momenti difficili e dando spazio alla sua immensa creatività. Kasia Smutniak è delicata e puntuale nel dare una voce e un viso a quella donna straordinaria: curioso il fatto che la stessa sia stata protagonista anche della (meno fortunata) fiction su Rino Gaetano, “Ma il cielo è sempre più blu”. Stasera la seconda e ultima parte di “Volare“, per noi un successo che parte da molto lontano e che resta in famiglia…

Non si deve per forza essere speciali, ma noi stiamo dalla parte di quelli che dicono che i grandi attori possono anche formarsi per strada, con tanta fatica, gavetta, abnegazione. La famiglia Fiorello è una famiglia normale, come tutte le altre, ma in grado di mostrare, ogni giorno di più, una fortissima passione per le storie forti. Dopotutto, proprio a Sanremo prima di abbracciare Franca Gandolfi, Beppe aveva detto “Lei ci ha praticamente adottati“. Un gesto semplice, come il canto di una cicala, colonna sonora di una bella storia.

(foto by facebook)

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