Bieber: “Avrei voluto Anna Frank come belieber…”

Justin Bieber ha visitato la casa di Anne Frank ad Amsterdam ed è rimasto molto colpito dalla figura della 15enne deceduta in un campo di concentramento. La giovane pop-star ha trascorso oltre un’ora nel museo e ha poi scritto sul libro dei visitatori: “Venire qui dà ispirazione. Anne era una ragazza fantastica. L’avrei voluta come belieber“. I fan lo aspettavano fuori dal museo, in attesa della sua uscita. Il cantante era in Olanda per un concerto.

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Una volta (che detta così fa molto attempati) le ragazzine si strappavano i capelli e si lagnavano per gente come i Beatles o, al massimo, i Take That. Gremivano stadi e palazzetti per i Queen o, al massimo, i Pooh. Probabilmente tocca raccogliersi in buon ordine e accettare che qualcosa è cambiato. Oggi basta un ragazzino (senza offesa, è pura questione anagrafica) in canotta e ciuffo infinito per riscaldare le folle. I pezzi di Justin coinvolgono a dismisura, la massa lo guarda, lo segue, lo ammira. Viene catturata da ogni suo gesto: che sia una foto, un acuto (?), o un balletto.

La puntata olandese della sua vita ha dato un segnale: il cantante idolo delle teenager non poteva che prendere a cuore la vicenda di una giovanissima che ha fatto la storia, Anna Frank. Quelle parole, pronunciate a denti stretti (ma mica tanto), sono veritiere, nulla di costruito. Certo, l’accostamento tra una potenziale “belieber” e una bimba che ha passato gli ultimi giorni della sua breve vita in un campo di concentramento non può che fare notizia.

Tocca prenderne atto, punto e basta. Justin Bieber ha messo d’accordo tutti, anche l’Italia che su certi fenomeni sembra a volte avere la puzza sotto il naso, ha dimostrato di essere dalla sua parte. Il concerto di Bologna ne è la prova. Questo, come mille altri casi, porta a un grande interrogativo: dove sarà e cosa sarà Bieber tra 10-15 anni? Difficile immaginare un tour nei teatri europei.

(foto by kikapress.com)

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