Jovanotti, Università di Cagliari: “Ragazzi, non abbandonate l’Italia”

Camicia di jeans e t-shirt bianca. Così si è presentato Lorenzo Jovanotti agli studenti della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari. Non è salito in cattedra per raccontare la sua vita, ma per dialogare con i giovani sul momento attuale che il paese sta attraversando. Lo avevamo lasciato negli States per la preparazione del prossimo, avvincente, tour che colorerà molto presto gli stadi italiani: una sorta di festa di compleanno arricchita da grandi effetti speciali e folle oceaniche a far da gustosissimo optional. Stamattina ha parlato con la nuova generazione, “registrando” l’umore di una generazione priva di speranze…

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Prima del dibattito con gli universitari Lorenzo ha incontrato il sindaco Massimo Zedda e l’assessore alla cultura Enrica Puggioni: prossimamente l’artista sarà in città (Fiera Campionaria, 20 luglio) per la sua tournee. Un’Aula Magna gremita, con gli occhi degli astanti pieni di felicità e stupore, per la stima riposta nel cantante di Cortona. Una conferenza leggera (ma non troppo), un confronto a 360° sul tema della comunicazione: “La grande sfida del nostro tempo”. Jovanotti ha affrontato sapientemente il “disordine” dell’attualità giovanile, le difficoltà che stanno caratterizzando – ormai da troppo tempo – la generazione nuova nella ricerca di un lavoro stabile e appagante. Il cuore del suo discorso sta certamente in queste parole: “Posso consigliare di farvi un giro vivendo l’esperienza come un investimento per migliorare il nostro Paese confrontandolo con altre nazioni. Oggi ci sono tipi di conoscenza, come quella delle lingue straniere, irrinunciabili. Non ci si può permettere di venire tagliati fuori dalla società“.

Il web è il sistema nervoso del pianeta

Il tema centrale è, quindi, la capacità di non confondersi con la carta da parati, essere vivi e rimanere vigili. Con particolare attenzione alle innovazioni della rete (“una piazza che rappresenta il sistema nervoso del pianeta in cui vengono trasmessi impulsi di ogni tipo ma dove l’attività di controllo è impossibile da applicare, a meno che non si privino gli individui della libertà personale“). Secondo Lorenzo Jovanotti i giovani d’oggi devono ritagliarsi un proprio ruolo, senza ignorare ciò che accade nel resto del mondo, ma piantando in Italia le radici del proprio futuro. Proprio come lui che viaggia molto, ma non scappa mai. Da più di qualche anno.

(foto by kikapress.com)

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