The Voice, la finale: vince Elhaida Dani del Team Cocciante

Passata la mezzanotte e, come nella migliore tradizione dei concorsi canori, il vincitore divide il pubblico e la critica. Il nome pronunciato da Fabio Troiano è quello di una ragazza albanese bella e brava: Elhaida Dani vince la finale di “The Voice Of Italy“. Questo il verdetto. Le prime reazioni vengono da Twitter, uno dei primi a scatenare il “dibattito” è Red Ronnie che, dopo aver pronosticato – con largo anticipo – l’esito della gara, sentenzia: “ma che minchia urli. Chiudi la bocca e cerca di darci emozioni, non sbraitare. Vince sempre il peggio. (…) Non mi piace questa urlatrice che non ha anima“. L’ultimo atto del fortunato Talent Show di Rai Due (ottimi ascolti e vera bomba sui social) ha visto una corposa ospitata dei Modà che, oltre a intonare la loro “Gioia” hanno anche duettato con i quattro finalisti, Timothy, Silvia, Veronica e, appunto, Elhaida.

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Superare le diffidenze e aprirsi alle differenze

Nomi. Fabio Troiano e Carolina Di Domenico: conduttori. E poi Riccardo Cocciante, Noemi, Piero Pelù e Raffaella Carrà: i coach. Infine lei, Elhaida Dani da Tirana, che ha vinto un contratto discografico con la Universal con l’inedito “When Love Calls Your Name“. Partiamo da qui. E’ un regolamento curioso quello di The Voice, non solo ad avere la meglio ed essere in sostanza “la voce d’Italia” è un concorrente di un’altra nazionalità, ma porta nelle radio (e non solo) da oggi in poi un pezzo in inglese. Il nostro paese è da sempre governato dalla regola dei contrasti, fin dai tempi dei guelfi e dei ghibellini: due partiti opposti, ognuno sta dalla parte che preferisce.

Impossibile dire che non sia valida questa Voice. La sensibile fanciulla albanese non si fermerà qui, magari avrà davanti un anno importante, un disco importante. Ma, come ci avevano raccontato alcuni concorrenti tempo fa, difficilmente porterà le canzoni italiane in giro per questo e per altri paesi.

Per la cronaca, al secondo posto si è classificato Timothy Cavicchini, al terzo Veronica De Simone e al quarto Silvia Capasso (il suo inedito quello più completo). Bravi tutti, ma è pur vero che qualcuno è stato perso per strada: pensiamo a Diana Winter o Danny Losito, per fare due nomi a caso. Oppure Lorenzo Campani e Jessica Morlacchi. Mettiamola così, chi vince ha sempre ragione: è da tre mesi che parliamo tanto (e bene) di The Voice. A differenza di chi si è svegliato due settimane fa. Ma cambiamolo questo regolamento, consapevoli del fatto che un “Mario Rossi” a The Voice UK farebbe a botte col televoto. E con i coach.

(foto by kikapress.com)

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