Qualcuno ha detto che, a modo loro, Sting e Baglioni si sono sempre inseguiti. Per stile, eleganza, ricercatezza. Una cosa che, certamente, li accomuna sono i tempi di scrittura e produzione. 2003-2013, dieci anni dopo un nuovo progetto per il cantautore romano (non un disco, ma un gruppo di canzoni che usciranno in libertà da qui a tutto il 2014) e un album nuovo di zecca per l’ex leader dei Police. Quest’ultimo, infatti, pubblicherà a settembre il suo nuovo lavoro, “The last ship“. La notizia è ufficiale e arriva direttamente dalle colonne del New York Times…
“The last ship”, ecco finalmente il nuovo disco di Sting. Uscirà tra tre mesi, a settembre: un nuovo viaggio musicale che, come recita lo stesso “marchio di copertina” ha e avrà parecchio a che fare con l’idea di percorso, più o meno collettivo. Staremo a vedere. Quel che è certo è che sarà il seguito di “Sacred love” (2003, appunto) e che sarà il prodotto degli ultimi tre anni (una fatica realizzata in collaborazione con lo sceneggiatore John Logan, autore dell’ultimo capitolo cinematografico della saga di 007, “Skyfall”, e con il paroliere Brian Yorkey).
Sting festeggia così 25 anni di carriera da solista. L’album sarà una sola moltitudine, a quanto dice la stampa americana, e conterrà brani dalle atmosfere folk, oltre a un curioso pezzo funk, dal titolo “And yet“. Tutte le canzoni, comunque, cercano di far avanzare la trama del gioco, senza dimenticare l’apporto dei testi. L’attesa ferve, soprattutto se consideriamo che le ultime uscite di Sting, escluso “Sacred Love”, erano state alcune greatest hits o compilation, per non parlare dell’esperimento di musica rinascimentale (citiamo la bellissima “Come again“), e di un album sinfonico con arrangiamenti orchestrali (anche in questo caso una pura e semplice riproposizione di suoi vecchi lavori).
(foto by kikapress.com)
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