Difficile crederci. Tocca stropicciarsi gli occhi. La bellezza monumentale di stadi come Wembley e Maracanà dovrebbe risiedere altrove, avere altra pubblicità. Invece la musica porta violenza: un fatto isolato, ma pur sempre un fatto. Il concerto di Robbie Williams a Londra doveva essere una festa, ha invece vissuto alcuni momenti di tensione. Durante il tardo pomeriggio è scoppiata una rissa tra la folla che occupava il prato: momento topico il soundcheck dell’artista britannico, che stava intonando il singolo “Sin Sin Sin“. Un gruppo di fan di Williams ha iniziato a prendersi a calci e pugni, non risparmiando neanche le donne…
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Responsabilità
Ci sono poche testimonianze, ma pare – almeno secondo le parole di alcuni spettatori – che siano stati gli stessi steward a non essere capaci di evitare il peggio. La loro responsabilità nell’aumentare progressivo della zuffa sarebbe, insomma, quasi evidente. A corredo di tutto ciò, ecco Twitter, con un follower di Williams che ha così cinguettato: “Il servizio di sicurezza di Wembley è terribile, pensateci due volte prima di andare in quello stadio“.
La cronaca
Domenica 30 giugno è andata in scena una maxi rissa, se la sono suonata di santa ragione (è proprio il caso di dirlo). La scintilla è stata una birra volata sul capo di uno spettatore: un uomo in maglia rossa ha avuto la peggio, pestato mentre era in terra. Solo l’intervento della security ha messo fine alla rissa tra i fan di Robbie Williams che per accedere allo stadio hanno pagato un ticket salto: 300 euro a testa. Insomma, una vera battaglia al concerto londinese di Robbie Williams: Wembley per una volta diventa teatro di uno spettacolo indecoroso. Il tutto, come detto, è stato condito dalla partecipazione involontaria di alcune fanciulle prese a calci, proprio mentre cercavano di calmare gli animi dei ragazzi coinvolti nel pestaggio. Non una bella pagina, non un gran spartito.
(foto by kikapress.com)
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