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Vinicio Capossela in tour: “Musica per sposalizi” parte da Matera

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“Primo ballo” a Matera. Detta così sembra il puntuale spot di una gara di danzatori e affini, invece è l’appuntamento con il concerto (molto atteso) di Vinicio Capossela che svela, in un’occasione unica e speciale, il suo nuovo disco al pubblico lucano. In compagnia della Banda della Posta debutterà con “Musica per Sposalizi”, prima tappa del tour italiano…

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I matrimoni del dopoguerra

Edizione numero 14 per il Festival Duni (Castello Tramontano) con ospite speciale il poliedrico musicista Vinicio Capossela: domani, 23 luglio, un ricco programma con i classici ballabili delle feste di sposalizio degli anni ’50, alcuni pezzi completamente riarrangiati e una serie di omaggi a cantanti da “emigrazione ferroviaria” come Salvatore Adamo, Rocco Granata e Adriano Celentano, oltre a brani provenienti dalla tradizione locale (Matteo Salvatore) e un tocco di musica “esotica” dai western Mariachi.

Tra valzer e tarantella

“La musica che un tempo accompagnava lo sposalizio, era musica umile, da ballo, adatta ad alleggerire le cannazze di maccheroni e a ‘sponzare’ le camicie bianche, che finivano madide e inzuppate, come i cristiani che le indossavano“. Evocativo e altamente descrittivo il pensiero di Capossela che va oltre, analizzando i generi stessi, protagonisti di un’Italia colma di tradizioni purissime: “Un repertorio di mazurke, polke, valzer, passo doppio, tango, tarantella, quadriglia e fox trot, che era in fondo comune nell’Italia degli anni ’50 e ’60, un periodo nel quale lo ‘sposalizio’ è rappresentato la principale occasione di musica, incontro e ballo…”.

Una festa di paese, l’occasione per cantare e suonare un repertorio che non tramonta: il tentativo di cercare e ricercare alcuni suoni perduti, questa la base del nuovo viaggio di Vinicio Capossela. I matrimoni nell’Italia del dopoguerra. Una nuova sfida, bella come tutte le avventure che fanno rima con la musica, quella che non dimentica la storia.

(foto by kikapress.com)

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