“Ci sono autori che vanno studiati, approfonditi. Gaber è ancora capace, attarverso le sue canzoni, di dare consigli e insegnamenti…“. Noi che proviamo a raccontare un concerto o un cantante veniamo spesso accusati essere molto cronisti e poco critici. La mia filosofia è un’altra: meno si scrive e si parla di un artista, meno interessa. Annalisa è una di quelle che apprezzo di più, probabilmente è la migliore della sua generazione, perché seria e leggera, intensa e sempre in grado di stupire. Sa fare bene almeno tre cose: cantare, interpretare e comunicare. Per chi fa questo mestiere è già tanta roba. Mai banale e mai noiosa: se non cambia, non ce n’è per nessuno.
GUARDA LE FOTO DELLA PRIMA SERATA DEL FESTIVAL GABER
Protagonista della prima serata del Festival Gaber – Speciale Decennale, Annalisa porta sul palco di Viareggio due brani parecchio diversi tra loro, quasi come se la Cittadella fosse il Teatro Ariston di Sanremo: “Non arrossire” è un’innocente dichiarazione d’amore, la stessa presa in prestito da Baglioni per la sua raccolta di canzoni vintage (Quelli degli altri – Tutti qui, ndr).
La parola Io
Il pezzo forte è “La parola Io“, un testo da pelle d’oca, un incedere armonico che la Scarrone rende alla perfezione. Lei stessa dice: “Per me il Festival Gaber rappresenta un’esperienza importante e questo è un brano clamoroso. Mi tocca da molto vicino, è stata un’occasione di riflessione, mi ha fatto sorridere ripensando a vicende personali…“.
GUARDA LE FOTO DELLA SERATA FINALE
Un brano, “La parola Io”, che Annalisa confessa di avere davanti tutti i giorni davanti ai suoi occhi, una canzone attualissima, che sembra scritta l’altro ieri. Come altre perle di Giorgio Gaber, anche questa fa un percorso a sinusoide: sale e scende e poi risale. La cantante ligure è bravissima nel tenere alta la concentrazione e pulitissima l’interpretazione: ascoltarla da sotto il palcoscenico accresce la stima che nutrivamo nei suoi confronti. Brava lei, incantevoli questi versi: “..questo dolce monosillabo innocente è fatale che diventi dilagante nella logica del mondo occidentale forse è l’ultimo peccato originale“. Dovevano clonarlo, Gaber.
(foto by Velvet Music)
Scopri come Spotify, Apple Music e YouTube Music combattono le canzoni fake generate da AI.…
Gli artisti pop 2020 che hanno riscritto il panorama musicale globale. Da Bad Bunny a…
Scopri come la musica sintetica sta svuotando le royalty degli artisti indipendenti e inquina il…
La musica sintetica sta riducendo le royalty degli artisti veri. Scopri come l'AI inquina il…
Scopri i generi pop 2026 che dominano oggi: dall'hyperpop al glitchcore, come il pop si…
Le frodi streaming musicale si moltiplicano nel 2026 con l'intelligenza artificiale. Scopri come funzionano le…