Belen e la ninna nanna: prima di lei Baglioni e De Gregori [VIDEO]

E’ come un teorema: l’estate mescolata a una chitarra produce un solo risultato. Il falò. Eppure questa volta è la più classica ninna nanna a fare notizia. La nota showgirl Belen Rodriguez si accompagnandosi con la chitarra e intona una dolce serenata, pardòn, ninna nanna per il suo Santiago. La vacanza a Formentera diventa buona occasione per fare sfoggio delle proprie qualità canore: un bikini rosso e i capelli sciolti nel breve video caricato su Instagram, con protagonista la compagna di Stefano De Martino. Era già successo nel mese di maggio, la storia si ripete…

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E dire che la storia, anche recente, della nostra canzone, è stata spesso caratterizzata da serenate per i bambini: la ninna nanna che ogni mamma canticchia alla sera, a due passi dal suo piccolo, è diventata negli anni fonte d’ispirazione per valenti cantautori italiani, da De Gregori a Baglioni, sino al giovane Matteo Branciamore…

La ninna nanna di Belen è l’ultimo tassello – fino a questo punto – di una lunga storia fatta di serenate per piccini, canzoni mai banali, non tanto per l’oggetto del testo (troppo facile apprezzare questi brani per via dei bambini-protagonisti), ma spesso per quello che vi ruota attorno. Non è il caso della dolcissima “lirica” del pur bravo Matteo Branciamore, volto noto della serie de “I Cesaroni”.

Buonanotte fiorellino” è una delle perle del Principe De Gregori, vuoi o non vuoi tra le sue più conosciute. Significato ancora più intenso per la ninna nanna cara ai Modena City Ramblers e, soprattutto, per quella di Claudio Baglioni. In quest’ultimo caso, molti lo sanno, è stato ripreso il testo della celebre “Ninna Nanna di guerra” del poeta romano Trilussa (“sai che ber discorso ce faranno tutti insieme su la pace e sul lavoro, pè quer popolo cojone risparmiato dar cannone…“) mentre la folk band emiliana cantava l’amore intriso di nostalgia, dolce quanto quello della mamma per un figlio, magari lontano: “Un giorno, guidati da stelle sicure ci ritroveremo in qualche angolo di mondo lontano, nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati o sui sentieri dove corrono le fate…

(foto by facebook)

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