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Io Canto 4: vince la squadra di Cecchetto, il trionfo di Miriam Di Pisa

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Osservi la Maionchi in veste Blues Brothers, ammiri Antonella Lo Coco in stile Abba (e, ovviamente, esclami “Mamma mia!”) e ti rendi conto che questi baby talent show non sono poi così mostruosi come una certa critica ha cercato di apostrofarli a più riprese. La finale di Io Canto 4 è il trionfo di Claudio Cecchetto, con Miriam Di Pisa che vince la lunga contesa, dopo il “ballottaggio” con Matilde Nicoziani.
In queste settimane si sono messe in mostra alcune individualità, da Marco Muraro a Claudio Tropea, da Marica Salinas ad Antonio Augliera. Il Premio è stato consegnato alle 23.58, appena in tempo: minorenni in tv, strana regola…

LEGGI L’INTERVISTA CON CLAUDIO CECCHETTO

“Io Canto 4”, finale con Backstreet Boys e Rita Pavone

Sono ancora giovani, non più ragazzini. Cantano “Everybody”, vecchio singolo di successo e si fanno accompagnare da Alessandro Casillo e Marco Muraro: a Io Canto ecco i Backstreet Boys (GUARDA LE FOTO), per un amarcord che fa tenerezza (ma non più di tanto). I Take That, all’epoca, erano certamente una spanna sopra, anche se l’ultima hit portata sul palco di Canale 5 non dispiace affatto, ballad smielosa, ma piacevole.
Torniamo alla gara. Il medley iniziale è un messaggio di speranza, volto al sogno, al futuro: da “Avrai” a “Il mondo che vorrei”, fino a “Non mollare mai”. Il Maestro Pica torna a condurre l’orchestra, il piccolissimo Claudio Tropea sembra Heather Parisi (è un complimento)…

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Matilde Nicoziani canta “Roar” (GUARDA IL VIDEO), esempio di una scaletta moderna e orecchiabile, captatio benevolentiae nei riguardi del pubblico più giovane. Il brano le varrà, due ore dopo, un bel secondo posto. Bello quanto amaro. Premio Simpatia per Simone Stocchero che, in perfetto stile “Zecchino D’Oro, si esibisce nell’inedito L’urlo della formica: “..per un pezzo di pane guarda cosa devo fare…“. Dopo i Backstreet Boys, arriva un altro ospite: è Rita Pavone che duetta con Miriam Cassarino nel suo mitico “Geghegè”: grinta da vendere, dimostra sempre la stessa età, imprecisata. Forse ha ragione Gerry Scotti, ‘ritapavone’ è un aggettivo.

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Il trionfo finale è per Claudio Cecchetto, nulla da fare per la sorpresona Claudio Tropea (forse oggi 9 anni sono pochi per vincere in tv). Ci aspettavamo Marco Muraro, invece è Miriam Di Pisa ad avere la meglio, vincendo il “ballottaggio” finale con Matilde Nicoziani, forse più precisa, ma meno “di pancia”, rispetto alla giovanissima avversaria. In sostanza, aveva già vinto con il commovente inedito “Ciao mà”, brano che ha segnato l’edizione 2013.

(foto by twitter)

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