Sanremo 2014, prima serata tra Grillo e la Carrà: proteste e poca musica

L’anno scorso, a quest’ora, i titoli dei giornali erano tutti per Crozza coperto dai fischi dell’Ariston e un cast di artisti degni del concertone del 1° Maggio. La stessa critica fu costretta a ricredersi nel giro di 24 ore. Il Festival di Sanremo 2014 parte col piede sbagliato, ma questa volta le accuse sono come i coltelli di un lanciatore circense: colpi precisi e potenti. Beppe Grillo improvvisa un comizio fuori dal teatro (vi mostriamo il video qui sotto), poi il sipario non riesce ad andare su: il segno che qualcosa non va. Fazio non fa in tempo a recitare il suo monologo sulla bellezza, che due lavoratori del Consorzio del bacino di Napoli e Caserta interrompono lo spettacolo, minacciando di buttarsi giù dalle impalcature della galleria. Il presentatore prende una loro lettera, la legge e la situazione rientra.
C’è una gara che dovrebbe prendere il via, ma questo Festival vive di antipasti, prologhi e anteprime: da Pif (bravo, ma preferiamo Chiambretti) a Beppe Grillo, dagli operai campani a Luciana Littizzetto (monologo anche per lei, con atmosfera per niente rilassata). Fino a Luciano Ligabue, che omaggia Fabrizio De Andrè, accompagnato dal M° Mauro Pagani. A casa e in sala c’è sete di musica, fame di gara, voglia di Sanremo: l’arrivo di Arisa è accolto come una liberazione, ma la serata stenta a decollare…

SANREMO: GUARDA QUI BEPPE GRILLO CHE ATTACCA LA RAI – IL VIDEO

Sanremo 2014, Fazio a Grillo: “Ti ci metti anche tu?

Beppe Grillo, ancora lui. Sanremo 2014 vive della sua presenza, debutta accanto a lui. Ci resta solo uno scambio di battute – fuori onda, durante la pubblicità – con Fabio Fazio. Dalla platea Beppe dice: “Appena siamo in onda arrivo“. E Fazio: “Ti ci metti pure tu?“, ma poi aggiunge “Non puoi immaginare quanto mi fa piacere“, ma “ora fatemi fare il Festival, altrimenti faccio Ballarò“. Ora possiamo provare a parlare di musica. Perché Sanremo è Sanremo, perché Pippo Baudo, davanti alla tv, ricorda uno spettacolo diverso. Così come Bonolis, così come il Fazio di un anno fa

I cantanti

Sette gli artisti in gara nella prima serata di Sanremo 2014: il livello appare inferiore allo scorso anno, dove Malika Ayane, Max Gazzè, Elio e la stessa Annalisa avevano saputo subito far meglio. Ecco i brani che passano alla fase finale, quella che prenderà il via giovedì: Arisa con ‘Controvento’, Frankie Hi-Nrg con ‘Pedala’, Antonella Ruggiero con ‘Da lontano’, Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots con ‘Liberi o no’, Cristiano De Andrè con ‘Il cielo è vuoto’, Perturbazione con ‘L’unica’ e Giusy Ferreri con ‘Ti porto a cena con me’. Nessuna pagella, non ci è mai piaciuto dare voti: applausi, comunque, per la Ruggiero che regala uno dei pochi brividi della serata, per i Perturbazione (pezzi radiofonici, è già tanto), De Andrè regala un tocco di eleganza e lo strano duo Raphael – Cornelius Rifo ci ricorda che la musica (quella bella) è contaminazione.

Ospiti

Laetitia Casta arriva al Festival di Sanremo per omaggiare il varietà: la scusa è buona (solo) per fare un lungo applauso a Enzo Jannacci (bravo Fazio che canta “Silvano”, vestendo l’impermeabile del mitico cantautore milanese). Poi, Raffaella Carrà: la 70enne più energica della televisione italiana. Canta – in playback – le sue ultimissime hit (…), poi si ricorda di essere la Raffa e dà vita a un delizioso duetto con Luciana Littizzetto, per l’occasione con parrucca bionda e vestitino “Made in Carrà”. Bellissima “Fatalità”, chapeau. L’ultimo ricordo della serata è un monumentale Yusuf Cat Stevens: la sua “Father & son” guadagna la standing ovation. Dopotutto, a Sanremo si fa musica. Così è, se vi pare.

(foto LaPresse)

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