Vasco Rossi: “Amo Jovanotti e Caparezza, ma nessuno oggi può prendere il mio posto”

Lette così, fuori da ogni contesto, potrebbero suonare come frasi arroganti e senza costrutto. Invece Vasco Rossi, intervistato dal quotidiano La Repubblica, si racconta senza peli sulla lingua e, cosa ancora più apprezzabile, dicendo quello che pensa, senza mezze misure. Il titolo di questa chiacchierata è piuttosto eloquente: Io Vasco – resto il numero uno, ma anche il due e il tre. Il Komandante non accenna ai suoi concerti estivi, ma lancia qualche lieve stoccata sulle nuove correnti musicali, mostrando una soddisfazione contenute: “Per quanto io guardi in giro, un altro Vasco Rossi in Italia non lo vedo di sicuro. Dal vivo sono ancora il numero uno, il numero due e il numero tre. Per il quarto posto là dietro c’è una gran bagarre. Io dico: largo ai giovani, però non ce n’è ancora uno che possa prendere il mio posto…“. E continua, parlando di Jovanotti e dei Rolling Stones: dopo la gallery fotografica…

Jovanotti è un provocatore

Problemi di salute, per fortuna superati. E con gli interessi. Vasco Rossi torna in prima fila, anzi sul proscenio. Il palco è la sua vita, il suo popolo è il suo pane. Tra le righe di una bella intervista apparsa su Repubblica scoviamo un uomo sincero, maturo: “Io sul palco interpreto un personaggio, quello di Vasco Rossi. Infatti, quando incontro i miei fan mi imbarazzo: loro vedono il rocker e io che sono un altro non mi sento mai all’altezza delle loro aspettative. Il rock è sempre una grande truffa, non bisogna crederci fino in fondo”. E’ proprio il rock il cuore dell’intervista a Vasco, non poteva essere altrimenti. Uno stile di vita, punto di arrivo e partenza insieme. Vasco è rock, anche quando dice di amare i provocatori, ma: “oggi gli unici che provocano sono Caparezza e Jovanotti…“.

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Vasco Rossi si mostra sicuro di sé, non potrebbe essere altrimenti, vista la carriera lunga e colma di successi. Un Blasco che non disdegna il meccanismo dei talent show di ultima generazione (“sono un modo per farsi conoscere, come Sanremo ai miei tempi“) e che sottolinea il suo essere unico nel nostro paese : “Io ho dato credibilità al rock in italiano, adesso ha la credibilità del rock di Bruce Springsteen e dei Rolling Stones…“. L’appuntamento con il Komandante è il 25, 26 e 30 giugno all’Olimpico di Roma, e il 4,5,9 e 10 luglio a San Siro a Milano. L’attesa è già rock.

(foto LaPresse)

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