Erica Mou ai David di Donatello: “Dove cadono i fulmini” candidata Miglior Canzone Originale

Quando le belle notizie, anche di domenica, abbracciano una forma d’arte povera come la musica e quella che viene, invece, definita come “la settima arte”. Musica e cinema fianco a fianco per Erica Mou: la giovane cantautrice è tra i cinque finalisti della sezione “Miglior Canzone Originale” ai David di Donatello con il brano “Dove cadono i fulmini” (GUARDA QUI IL VIDEOCLIP). La canzone fa parte della colonna sonora del pregevole film di Rocco Papaleo “Una piccola impresa meridionale”, con Riccardo Scamarcio.

GUARDA QUI IL VIDEOCLIP “METTITI LA MASCHERA”

Per un pelo il pezzo “Dove cadono i fulmini” non è entrato nelle nomination dei nostri Velvet Awards, proprio nella categoria “Best Song 2013”. L’avrebbe meritato, facciamo il mea culpa, ma siamo felici del fatto che adesso Erica Mou possa volare ai David di Donatello e concorrere al premio di “Miglior Canzone Originale”. L’artista, classe 1990, a soli 24 anni è già alla sua seconda esperienza con il grande schermo: in molti, infatti, ricorderanno il clamore suscitato da “Oltre”, canzone che ha accompagnato i titoli di coda del film di Roberta Torre “I baci mai dati”, accolto con 10 minuti di applausi in sala alla Mostra del Cinema di Venezia e unico film italiano presente al Sundance Film Festival di Robert Redford del 2011.

La canzone di Erica Mou, “Dove cadono i fulmini”, è estratta dall’album “Contro le onde” (etichetta Sugar), completamente scritto dalla giovane artista e prodotto da Boosta dei Subsonica. Molto forte è il carattere evocativo di questo viaggio condotto attraverso il mare, in grado di scandire il ritmo di alcune tra le scene più belle della commedia romantica scritta da Rocco Papaleo. Il videoclip, diretto dallo stesso attore e regista lucano, è stato recentemente premiato al “Roma Videoclip” ed è prossimo ad un altro riconoscimento al “Salento International Film Festival”.
Erica Mou meravigliosamente ispirata, anche questa volta, dalla bellezza del mare: “Mi perdo sempre, ma so sempre da che parte è il mare“, così scrive in “Dove cadono i fulmini”, sorprendendoci di nuovo con la freschezza dei suoi testi e la sua personalissima scrittura.

(foto ufficio stampa)

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