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Mika: successo per il live a Milano, partito il tour italiano [VIDEO/FOTO]

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Ieri, 10 giugno, è stato quello che potremo definire “il giorno di Mika”: riflettori puntati su uno dei giudici più amati di X-Factor Italia, prima per la presentazione del suo nuovo disco, No place in heaven, di fronte alla stampa e, dopo, per il primo appuntamento live con i fan italiani al Fabrique di Milano. Per capire l’attesa del pubblico nostrano per il grande ritorno del cantante basti pensare che, lo scorso marzo, i biglietti disponibili per l’evento sono andati a ruba, registrando un sold out dopo solo 10 minuti dall’apertura delle prevendite.

“Un concerto indimenticabile, scrive una fan on line, insieme ad altri commenti entusiasti dei presenti: Strepitoso“, “Distrutta ma felice che più non si può” e così via. Come c’era da immaginare, in fondo, visto il successo che riscuote l’artista e il calore con cui il pubblico lo accoglie solitamente. Occasione giusta, quella di ieri sera, per presentare dal vivo i brani tratti dal suo ultimo lavoro in studio, che uscirà il prossimo 15 giugno, tra cui Good guys, Talk about you e Last party, il toccante tributo a Freddie Mercury che ha già conquistato il pubblico subito dopo la sua uscita. Ma non sono mancati neanche i classici del suo repertorio, come Underwater e, ovviamente, Grace Kelly.

Il coinvolgimento e l’amore degli italiani hanno spinto il cantautore libanese ad aggiungere altre 5 tappe al suo tour nello Stivale, dunque ora il prossimo appuntamento è quello del 23 luglio al Teatro Antico di Taormina. “Questa volta ho voluto fare le cose in modo più lineare e non mi sono nascosto dietro a metafore per raccontare la mia vita – queste le parole usate da Mika ieri per presentare il suo album ufficialmente – non sono alla ricerca disperata di un posto in paradiso, se ci sarà bene, altrimenti pazienza.

Le 15 tracce contenute nel disco, stando a quanto ha raccontato ieri in conferenza, segnano un cambio di rotta: “E’ un album molto personale, per parlare di libertà e dell’adulto che vorrei essere”. “Tre anni fa vivevo ossessionato dal mio mestiere. Ero praticamente isolato da tutto. Ero solo preoccupato da come la gente mi vedeva dall’esterno. A trent’anni poi ho capito che sarebbe stato meglio diventare giocoso. Come sono ora”, questa, invece, la dichiarazione rilasciata durante l’intervista a Che tempo che fa lo scorso 7 giugno (QUI IL VIDEO del suo intervento).

Foto: Twitter

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