“Life Is But A Dream”: il film documentario su Beyoncé in onda su Canale 5

Canale 5 inaugura dal 16 giugno, in seconda serata, la serie di 11 biopic e documentari inediti dal titolo “On Stage”, dedicati ai migliori artisti della scena internazionale e ai grandi miti dello spettacolo. L’iniziativa vede il suo debutto sotto il segno di Beyoncé con il documentario “Life Is But A Dream” – La vita non è che un sogno.

Scritto, diretto e interpretato da Beyoncé Giselle Knowles-Carter, meglio conosciuta come Beyoncé, insieme a Ed Burke e Ilan Benetar, il biopic distribuito da BBC Worldwide, “Life Is But A Dream” rappresenta un ritratto intimo della cantante, ballerina, attrice e imprenditrice statunitense, vincitrice di 20 Emmy Awards e considerata tra le performer migliori al mondo.

Beyoncé si mostra senza filtri, trucchi o abiti di scena, parla della sua infanzia, del rapporto con il padre, della maternità. Tra le immagini, i backstage dei concerti e gli spettacolari video dei suoi show. Dura 90 minuti circa e contiene filmati professionali, filmati amatoriali ripresi attraverso la telecamera del suo portatile, sia immagini tratte dai quattro concerti tenuti da Beyoncé al Revel Atlantic City nel maggio del 2012. Un biopic che ci restituisce una Beyoncé autentica, umana. L’artista ci racconterà ad esempio di quando ha avuto un aborto spontaneo prima di restare incinta di Blue Ivy.

Beyoncé

Il documentario è andato in onda per la prima volta il 16 febbraio 2013 sulla HBO, ottenendo 1.8 milioni di spettatori, un record per il canale tv ed ha ricevuto una nomination agli NAACP Image Awards. La popstar è da sempre stata molto attenta a salvaguardare la propria privacy e quella della famiglia, tanto che i media parlando di “Life Is But A Dream” l’hanno definito “un raro sguardo sulla sua vita privata di Beyoncé”

Queste le parole della cantante: Non avrei mai rilasciato un film solo per il gusto di documentare me stessa, volevo esprimere quello che io credo sia vero sulla vita: che non è casuale, che tutto ha una ragione e che dobbiamo essere consapevoli dei piccoli indizi della vita e di come collegare tutti i puntini o ci perdiamo”

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