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Calcutta legge I Promessi Sposi: l’evento scatena l’ironia degli utenti. La sua risposta

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Calcutta legge I Promessi Sposi: questo l’evento apparso su Facebook che ha scatenato un vero e proprio delirio sui social network. Come mai tutto questo clamore a riguardo? Lo stesso artista ha specificato che non si tratterà affatto di una re-interpretazione del celebre romanzo storico di Alessandro Manzoni…

Nel caldo e afoso pomeriggio di lunedì 4 luglio 2016 il nome Calcutta appare nelle tendenze di Twitter. Un altro attentato dell’Isis stavolta nella città indiana? No, stavolta non si tratta di una notizia del genere. Si sta parlando proprio di Calcutta, al secolo Edoardo D’Erme, cantautore di Latina che sta avendo molto successo negli ultimi tempi e in questo periodo soprattutto con il singolo Oroscopo, il cui video su Youtube ha superato 900mila visualizzazioni in meno di due mesi.

Come mai si parla tanto di questo artista? Tutta colpa di un evento apparso su Facebook dal titolo “We Reading | Calcutta legge: I Promessi Sposi“: “Edoardo D’Erme è un ragazzo di Latina, cantautore sotto il nome Calcutta. E fin qui son bravi tutti, ma forse non tutti sanno che sia anche un grande appassionato di letteratura e di Manzoni, di cui ha letto e riletto innumerevoli volte I Promessi Sposi”, si legge nella descrizione.

Numerosi i commenti ironici soprattutto su Twitter: “Calcutta leggerà i Promessi Sposi non ho capito dove, ma non mi interessa perché io sono lieto del fatto che Maria Teresa sia ancora viva”, “Appena ho letto che Calcutta leggerà i Promessi Sposi a un evento culturale radical chic mi è venuto da ridere, non so perché“, “In un mondo giusto I Promessi Sposi sarebbero letti e reinterpretati da Carmen Di Pietro e non da Calcutta”, “Ma non ho capito: andiamo tutti a sentire Calcutta che legge i promessi sposi e facciamo il live tuitting o c’è la diretta nazionale?“, “Se Calcutta legge I Promessi Sposi allora io voglio leggere le etichette degli shampoo in piazza“.

Immediata la sua risposta: “Sono stato invitato qualche tempo fa a leggere qualcosa in questo locale che, non potendo più fare concerti, ha deciso di riempire la programmazione con letture non amplificate e eventi simili. Mi era da subito sembrato carino partecipare e in qualche modo dare una mano in questa situazione di sfortuna. Dimenticavo però che il mondo è pieno di astiosi“.

Photo Credits Facebook

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