Simons: “Dopo Amici, ironizziamo sugli anni Ottanta col nostro Pop” [ESCLUSIVA]

Abbiamo contattato telefonicamente Leonardo “Leo” Cristoni, cantante dei Simons che, nella giornata di lunedì 17 ottobre, hanno presentato il video del loro nuovo singolo “Vieni con me (1980)”. Tra il 2013 ed il 2014, la band ha preso parte ad ‘Amici’.

Leonardo “Leo” Cristoni (voce), Emanuele “Bonno” Bonini (chitarra), Jason “JD” Donato (tastiere), Guglielmo “Gugo” Gibertini (basso), Mattia “Brandon” Campana (batteria) sono i Simons, band che ha preso parte alla tredicesima edizione di Amici. Lunedì 17 ottobre, hanno presentato il video di Vieni con me (1980), singolo che anticipa il loro nuovo progetto musicale. Ne abbiamo parlato col cantante Leonardo.

Dalla nascita della band ad oggi, passando per l’esperienza ad Amici, quale è stata l’evoluzione dei Simons?

Col passare degli anni abbiamo perfezionato il nostro stile elettro-pop, che ora tende sempre più al pop, un genere che ci appartiene molto. Nel 2013 abbiamo lanciato il nostro primo singolo Stanotte sì, poi è arrivato Amici. Per noi è stata un’esperienza un po’ particolare perché venivamo dalle cantine, dalla strada. Abituarci alle dinamiche televisive non è stato facile, ma per noi è stata un’esperienza molto divertente. C’erano tante ballerine… (ride, n.d.r.). Rispetto alle critiche ai talent show, noi ci poniamo in posizione neutrale, come la Svizzera. Non siamo contro di essi e non siamo contro chi decide di non farli. L’importante è vivere e lasciar vivere. E non lamentarsi. Sarebbe ipocrita da parte nostra schierarsi contro i talent show. Sono un’esperienza che ti può dare una grande visibilità, ma è difficile andare in tv e mettersi in gioco, scoprendo magari i propri punti deboli. La nostra band all’epoca era composta da tre soli elementi, oggi siamo in cinque e abbiamo una forza diversa. A noi l’esperienza di Amici è servita anche per capire cosa ci mancasse. Dopo l’esperienza ad Amici, abbiamo avuto la fortuna di incontrare Optima Italia, una realtà che ci ha dato la possibilità di fare i musicisti a tutto tondo e chiuderci in studio per più di un anno. Vieni con me (1980) è l’inizio di una nuova strada da intraprendere, che speriamo piaccia al nostro pubblico.

Nel 2015 è uscito il vostro album “Quattro”. Qual è il bilancio a circa un anno di distanza?

A noi il primo disco ha convinto. Era arrivato il momento, secondo noi, di fare uscire un album in grado di raccogliere il lavoro importante a livello musicale e testuale fatto negli anni precedenti. Non ci sembrava giusto limitarci a pubblicare una semplice sequenza di singoli. Avevamo un’età e una maturità artistica diversa, ma proviamo molto affetto per quella nostra prima uscita. Oggi, però, ci sentiamo più completi e contiamo di alzare l’asticella col nostro prossimo progetto.

Lunedì 17 ottobre è uscito il video del nuovo singolo Vieni con me (1980). Come è nata l’idea e cosa volete comunicare con questa canzone?

Ci siamo innamorati profondamente degli anni Ottanta e abbiamo voluti raccontarli a modo nostro con ironia. In quegli anni sembrava di aver riscoperto una nuova America, c’era un’opulenza un po’ fittizia che ormai non esiste più oggi. Ci piaceva l’idea di far vivere quell’atmosfera anche a chi, come noi, non l’ha vissuta direttamente. Per il video abbiamo scelto come regista Francesco Lettieri, che è pazzo come noi (ride, n.d.r.). Secondo noi, il video è venuto bene e rispecchia quello che noi volevamo comunicare, cioè l’esagerazione attorno a ciò che hanno rappresentato gli anni Ottanta. Abbiamo scelto di girare il video a Roma perché volevamo fare una cosa dal sapore molto italiano, senza strizzare inutilmente l’occhio all’America. Questa italianità si ritroverà anche nel nostro futuro progetto musicale, che sarà italiano seppur con qualche contaminazione internazionale. Ci piace mixare italiano e inglese, come si può intuire anche dal testo di Vieni con me (1980).

Cosa puoi anticiparci di questo futuro progetto musicale?

Ci stiamo preparando per presentare ufficialmente il nostro nuovo progetto a metà novembre. La presentazione si terrà in una città italiana. Successivamente, avremmo intenzione di uscire con un nuovo pezzo in tempi brevi, in modo da avviare il percorso live che ci auguriamo possa toccare tutte le principali città italiane. Ovviamente, il tour avrà bisogno del supporto di un disco completo pertanto ora stiamo valutando le tempistiche giuste, anche alla luce dei feedback ricevuti dal nostro pubblico. Al momento, sembra che la canzone stia piacendo. Siamo molto carichi e ottimisti!

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Photo Credits: Facebook

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