Renato Zero, il trasformista della musica italiana: tutti i look più stravaganti dell’estroso re dei sorcini

Da sempre precursore di tendenze e icona assoluta in fatto di look, Renato Zero ha sfoggiato in questi anni outfit davvero unici.

Per intere generazioni il suo nome è sinonimo della parte più bella della musica italiana, fatta di sensibilità, straordinarie doti canore e parole che toccano l’anima. Ma Renato Zero, oltre ad essere uno degli artisti più validi qui in Italia tra quelli appartenenti al mondo delle sette note, è molto di più.

Se i testi delle sua canzoni hanno fatto storia, i look con cui è diventato celebre non sono stati da meno: fin dai lontani anni ’70, infatti, il re dei Sorcini ha saputo sempre distinguersi scegliendo outfit impensabili per l’epoca. Non si può negare infatti che sia stato proprio lui il pioniere della moda ‘genderless’ tanto in voga oggi.

Renato Zero e i look che l’hanno reso un mito: il re dei Sorcini tra moda e musica

Nato a Roma il 30 settembre del 1950 col nome di Renato Fiacchini, il popolare cantautore ha sempre avuto fin da ragazzo una spiccata propensione per la musica, il ballo e la recitazione. Non è un mistero in effetti che sul palco si senta completamente a proprio agio e gli risulti molto naturale trasmettere forti emozioni.

Indimenticabili i suoi capelli lunghi e ricci con frangia e occhi super truccati durante i primi anni del successo, i suoi abiti stile Pierrot col viso ricoperto di cerone bianco e le guance rosse come le labbra con cui appare sulla copertina dell’album Zerofobia del ’77.

Renato Zero stile immagine
Renato Zero, il trasformista della musica italiana: ecco come il re dei sorcini detta la moda da decenni – Credits: Instagram @renatozer0 (VelvetMusic.it)

Tute leopardate, giacche tigrate, piume, paillettes e tacchi vertiginosi: sono i capisaldi che ne fanno in quel decennio un’icona senza precedenti, che non ha mai gradito l’accostamento a David Bowie nonostante i dettagli simili tra le loro immagini.

Il genio di Renato però è sempre stato irrequieto come può esserlo solo quello di un poeta e la sua originalità esplode del tutto quando negli anni ’90 spiazza tutti con uno stile sorprendentemente sobrio: capelli lisci, niente make-up e capi scuri extra-large.

Negli anni Dieci lo abbiamo visto indossare cappelli, bombette e occhiali rotondi all’insegna dell’ironia, fino al presente in cui i suoi look sono spesso di un unico colore ma non per questo meno eccentrici. Di certo, a Renato va il merito di aver lanciato tendenze del tutto nuove e di aver saputo mescolare sapientemente talento ed immagine.

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