Subsonica a VelvetMusic: “Dovevamo scioglierci, e invece ecco il nostro disco più bello”

Pubblicato il decimo album in studio dei Subsonica che presentano al grande pubblico Realtà Aumentata tra moltissime aspettative

Capaci di analizzare come poche altre band italiane la realtà che li circonda, senza sconti e in modo spesso tanto sottile quanto feroce, i Subsonica presentano al loro pubblico Realtà Aumentata.

I Subsonica presentano il loro decimo album
I Subsonica presentano il loro decimo album – Credits Ivan Cazzola (VelvetMusic.it

É il decimo album di una band che rappresenta qualcosa di davvero atipico per longevità, identità e senso di appartenenza nel panorama musicale italiano. 

Subsonica, il nuovo disco

Realtà Aumentata arriva parecchio tempo doto 8, pubblicato nel 2018: sono cinque anni tondi tondi. E non è che Mentale Strumentale, disco-laboratorio nato in piena pandemia giusto per non farsi mancare nulla abbia lasciato una traccia indelebile considerando che la band da quando ha cominciato a pubblicare ha sempre stratificato i propri album con tonnellate di live e di tour, quasi a riaffermare la propria esistenza.

Da cinque anni, tuttavia, non era la stessa cosa. E non solo per colpa della pandemia. Qualcosa persino in una realtà apparentemente solidissima come i Subsonica si era incrinato: e nonostante la band fosse ricomparsa insieme lo scorso anno per un tour splendido ma di fatto senza nulla di nuovo da dire, la sensazione era che i sonici fossero un po’ alla resa dei conti.

Sensazione che presentando Realtà Aumentata loro stessi ammettono di avere vissuto in modo dirompente: “Ci siamo allontanati, quasi disinteressati – dice Samuel Romano, cantante e fondatore della band – forse era necessario, probabilmente fisiologico. Dopo anni vissuti sempre ed esclusivamente insieme ognuno di noi aveva i propri c**** tra impegni, scadenze, figli e famiglie. Quando eravamo a un passo dal dire basta ci siamo semplicemente chiesti se fosse necessario scrivere un altro album, se davvero avevamo qualcosa da dire. Ed evidentemente qualcosa da dire c’era”.

Con i piedi sul palco

Uno scollamento impensabile per chi li ha visti in forma smagliante nel microtour di presentazione del nuovo disco che, di fatto, li ha visti eseguire una sola canzone inedita: Pugno di Sabbia. Perché tutto il resto dello show, un’oretta, è stato concentrato su un singolo per ognuno degli otto capitoli precedenti. Che ascoltati uno dopo l’altro, tutti insieme, sono un viaggio non da poco.

A vederli sul palco non sembrano una band in crisi di mezza età. Anzi… sembra proprio il palco a definirli. É raro vedere un gruppo così capace di stare nel proprio spazio e di suonare così compatto: “Il palco, suonare insieme, è sempre stata una delle risposte per noi – continua Samuel – là sopra tutto acquisisce un senso più ampio. A volte si tratta semplicemente di sbloccare un meccanismo e poi le cose arrivano. Per questo disco è stato così. Ci siamo analizzati, abbiamo discusso, poi chiacchierando abbiamo suonato e a poco a poco le idee sono arrivate. Sono convinto che fossimo a un passo dall’autodistruzione: colpa del nostro ego e delle nostre individualità, una storia molto comune a molte altre band, noi in fondo siamo anche durati tanto. Ma alla fine quando cominci a pensare non in unità ma in collettivo è tutto più semplice”.

Dopo la crisi

La crisi in realtà era forse cominciata con 8, scritto in modo diverso rispetto a tutti gli album precedenti. Max Casacci, chitarrista della band, analizza il momento con cura: “Ognuno di noi ha portato avanti del materiale che era più un collage di idee individuale che di un progetto collettivo. Il processo creativo è stato diverso, non dico migliore o peggiore perché sono uscite anche delle cose buone. Ma diverso: comunque lontanissimo da quello che abbiamo sempre fatto. Con Realtà Aumentata abbiamo deciso di tornare a creare quel collettivo che eravamo, poco per volta e un passo dopo l’altro”.

Samuel è entusiasta del disco: “Sono convinto che questa sia una delle cose migliori, più energiche e qualitative che abbiamo mai fatto. Sono convinto che questo disco abbia fatto bene a noi e spero possa essere apprezzato e capito. C’è molta energia, molta onestà in quello che abbiamo realizzato. Dal vivo piacerà. Il nostro non è un pubblico di ‘poser’. I nostri ragazzi sudano sotto il palco….”

Una bella immagine che anche Max Casacci fa sua: “Confermo, il telefonino in mano non è esattamente quello che notiamo dal palco quando guardiamo sotto mentre suoniamo…”

Luca “Vicio” Vicini ricorda la gestazione iniziale: “Siamo finiti a dormire tutti insieme in un bed and breakfast a Piozzo, nel cuneese una settimana al mese, per tre mesi. Abbiamo cenato, chiacchierato, fatto casino, bevuto birra, guardato il calcio in TV e suonato parecchio. Il disco dopo una decina di appuntamenti era fatto. Poi l’abbiamo prodotto. E ci siamo anche divertiti”.

L’accoglienza dei fan

Il disco è stato subito adottato dai fan della band che sono una ostinata armata brancaleone di gente tra i 30 e i 50 con qualche veterano più anziano e parecchi giovani strappati alla trap. Tra questi ci sono anche tanti personaggi illustri con cui i Subsonica hanno ritagliato amicizie, collaborazioni ed esperienze non facendosi mancare nulla. Hanno suonato con Bluvertigo e Battiato, comparendo in film di stranicchia (Tandem, bellissima commedia insieme a Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu) piuttosto che scrivendo musica per Santa Maradona, altra datata commediola di culto ambientata nella loro Torino.

Subsonica, dal 3 aprile in tour con il nuovo disco
Subsonica, dal 3 aprile in tour con il nuovo disco – Credits Francesco Dornetto (VelvetMusic.it)

Al cinema sono tornati lo scorso anno con la colonna sonora di Adagio di Stefano Sollima che ha consentito loro di sconfinare dalla forma canzone che a volte sta molto stretta a una mentalità estremamente dinamica che fin dall’album esordio e poi anche in Terrestre e Nave in una Foresta aveva concepito brani di spessore e ampiezza diversa.

Subsonica, l’ occhio al sociale

L’attenzione con cui seguono ciò che li circonda è sempre critico e attento. Casacci è sotto questo aspetto la voce di una coscienza collettiva che vive l’impegno con estrema coerenza: “Realtà Aumentata è un concetto molto attuale ma è anche un paradosso. La realtà aumentata è quella che abbiamo vissuto tutti chiusi in casa per paura di uno starnuto ma anche quella di terrapiattisti e negazionisti, la realtà è aumentata ma paradossalmente sembra essere diminuito il senso della realtà che percepiamo. L’analisi collettiva sotto questo aspetto è l’unica salvaguardia, l’unica cosa che porta a un cambiamento….”

Samuel Romano, cantante dei Subsonica
Samuel Romano, cantante dei Subsonica – Credits Chiara MIrelli (VelvetMusic.it)

Niente Festival. Anche se un tentativo c’è stato: “Non c’è solo il Festival – dice Boostaanche se un paio di canzoni le avevamo proposte ma non sono state accettate. Andremo in tour”.

Il disco è uscito oggi, venerdì 12 gennaio: undici tracce che vedono la luce dopo un anno di lavoro anticipato dai singoli Pugno di Sabbia, Adagio e Mattino di Luce. A un primo ascolto è bello, molto bello, energico e molto più vicino ai prodotti degli esordi con qualche momento di eccellenza assoluta, sfuggendo e etichette e gli schemi precostituiti.

La band sarà per una settimana a presentare l’album ai fan in una serie di eventi pubblici. Dal 3 aprile il tour. Il primo. Perché conoscendoli il loro viaggio da un palco all’altro sarà ancora una volta lungo e spalmato ampiamente su tutto il territorio nazionale.

Questa la tracklist Realtà Aumentata

Cani Umani
Mattino di Luce
Pugno di Sabbia
Universo
Nessuna Colpa
Missili e Droni
Scoppia la Bolla featuring Willie Peyote, Ensi
Africa su Marte
Grandine
Vitiligine
Adagio

Date Tour Subsonica 2024

3 aprile Mantova – Palaunical
4 aprile Milano –  Forum di Assago
6 aprile Conegliano (TV) – Zoppas Arena
8 aprile Roma – PalaEUR
10 aprile Bologna – Unipol Arena
11 aprile Firenze – Nelson Mandela Forum
13 aprile Torino – PalaAlpitour

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