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Roby Facchinetti, la verità sull’offesa all’altro componente dei Pooh: le parole (durissime) chiariscono ogni dubbio

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Roby Facchinetti rivela cosa ha detto sull’altro componente dei Pooh. Le parole durissime che sembrano un’offesa sono state travisate. Ecco tutto.

I Pooh sono un gruppo musicale rock e si sono formati nel 1966 a Bologna. Negli anni la composizione del gruppo è cambiata. È partita da cinque elementi ed è poi variata. Ma la formazione dei Pooh che ha avuto più successo è stata quella composta da: Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Stefano D’Orazio.

Roby Facchinetti e le accuse contro i Pooh: sono vere? (velvetmusic.it)

Anni fa Roby Facchinetti ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato di alcuni colleghi che con lui hanno dato vita ai Pooh negli anni. Tuttavia l’artista è rimasto dispiaciuto di come siano state riportate le sue parole sulla testata. Proprio per questo motivo ha avuto un duro sfogo sui social contro il giornalista che l’ha intervistato. Ma andiamo a vedere cosa è successo nel dettaglio.

Roby Facchinetti racconta tutta la verità sulle offese lanciate

Come abbiamo appena detto Roby Facchinetti è stato intervistato da una testata giornalistica in cui ha parlato anche dei componenti dei Pooh. Il giornalista ha scritto sulla testata che Facchinetti aveva lanciato una frecciatina ad un altro componenti del gruppo, Dodi Battaglia. Il motivo? La sua assenza durante il concerto-ricordo per Stefano D’Orazio.

Pooh: la smentita di Roby Facchinetti (foto: ANSA) (velvetmusic.it)

Tuttavia il motivo della assenza di Dodi era stato reso noto tempo da diverso tempo sia ai componenti dei Pooh che alla moglie di Stefano, Tiziana Giardoni. Ma anche Roby Facchinetti si è dovuto giustificare per le parole scritte dal giornalista. Infatti secondo quest’ultimo le parole sono state riportate in modo completamente errato.

Sui social si è lasciato andare in un duro sfogo ed ecco le sue parole: “Ma siamo matti?!? Io non mi permetterei mai di offendere un collega, ancora meno un amico, men che meno una persona con cui ho lavorato per decenni. Io ho sempre difeso la storia dei Pooh e sempre difeso i Pooh, e come singole persone e come singoli artisti. Ho sempre parlato bene di coloro con i quali ho scelto di condividere un’avventura fantastica.”

Ma poi ha continuato: “Non voglio che qualcuno pensi di mettermi in bocca polemiche che non porto avanti né mi appartengono. Sperando peraltro che il giornalista in questione smentisca subito, e chiarisca pubblicamente di aver riportato in modo sbagliato e scorretto quanto avvenuto a Roma. Tutto questo che vado raccontandovi, è facilmente verificabile: basta interpellare chi c’era a Roma.”

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