Se ti sei mai chiesto dove vive Romina Power, la risposta è più affascinante di quanto potresti aspettarti: non in un attico da star hollywoodiana, non in una villa con piscina sul lungomare, ma tra la quiete verde di Roma Nord e i silenzi profondi della campagna pugliese. Una scelta di vita che dice moltissimo su chi è diventata questa donna straordinaria, a distanza di decenni dal suo debutto nel mondo dello spettacolo italiano.
Romina Power è una figura che non ha bisogno di grandi presentazioni per chi ha la musica nel cuore: attrice, cantante, pittrice e scrittrice di origine americana, è entrata nell’immaginario collettivo italiano grazie alla sua lunga storia d’amore e artistica con Al Bano Carrisi, e alle canzoni che ancora oggi tornano in mente con una semplicità disarmante. Ma al di là dei palcoscenici e delle luci, c’è una donna che ha costruito una vita tutta sua, fatta di radici, spiritualità e una ricerca autentica di pace. Capire dove abita Romina Power significa, in un certo senso, capire chi è oggi.
Romina Power è americana di nascita, ma l’Italia è diventata la sua casa vera molto presto. Si è trasferita nel nostro paese all’età di nove anni, insieme a sua madre, e da quel momento la sua storia si è intrecciata in modo indissolubile con la cultura, la lingua e il paesaggio italiano. È una di quelle persone che appartengono a due mondi senza sentirsi completamente straniera in nessuno dei due, e forse è proprio questa doppia radice che le ha permesso di costruirsi un’identità artistica così personale e riconoscibile.
Il suo debutto nel cinema avvenne a soli tredici anni, nel film Ménage all’italiana, diretto da Franco Indovina. Un esordio precocissimo che la proiettò immediatamente sotto i riflettori di un’industria cinematografica italiana allora vivacissima. Da lì, la carriera si è sviluppata su più fronti: la recitazione, la musica, la pittura, la scrittura. Un percorso artistico che conta oggi 22 album pubblicati e 6 libri scritti — numeri che raccontano una creatività instancabile, difficile da racchiudere in una sola etichetta.
Ma la vera esplosione di popolarità arrivò con Al Bano, con cui Romina formò una delle coppie artistiche più amate della storia della musica italiana. Canzoni come Felicità e Ci sarà sono diventate veri e propri classici, brani che attraversano le generazioni e continuano a essere cantati con lo stesso entusiasmo di quarant’anni fa. La loro storia d’amore, il matrimonio, i quattro figli, e poi la separazione nel 1999 e il divorzio definitivo nel 2012: una parabola umana e artistica che ha commosso e appassionato milioni di persone in tutta Europa.
Romina Power vive principalmente a Roma Nord, una zona residenziale della capitale nota per la sua atmosfera verde e tranquilla, lontana dal traffico caotico del centro storico e dall’agitazione del turismo di massa. È un quartiere che parla di discrezione, di alberi, di una certa idea di vita riservata che mal si concilia con l’immagine della star da copertina.
Roma Nord non è la Roma delle fontane illuminate e dei selfie davanti al Colosseo: è la Roma di chi ci vive davvero, di chi sceglie la città non come scenario ma come casa. Per Romina, che ha vissuto decenni sotto i riflettori e ha attraversato momenti di dolore molto pubblici, questa scelta geografica riflette un desiderio genuino di normalità. Un appartamento in una zona verde della capitale, lontano dai paparazzi e dai flash, dove poter dipingere, leggere, scrivere, pensare.
L’appartamento romano è la sua base principale, il punto di riferimento quotidiano. Ma Romina Power non vive solo a Roma: la sua seconda residenza racconta forse ancora di più la direzione che ha preso la sua vita.
L’altra grande risposta alla domanda su dove vive Romina Power è la Puglia. Romina possiede una masseria — una proprietà rurale tipica del Sud Italia — in quella terra straordinaria che è il tacco dello stivale. Un luogo che agli occhi di chi non lo conosce potrebbe sembrare una scelta esotica, ma che in realtà ha una logica profondissima per chi, come lei, ha vissuto a lungo accanto ad Al Bano Carrisi, figlio di Cellino San Marco, nel cuore della Puglia più autentica.
La masseria è un tipo di proprietà rurale con una storia secolare nel paesaggio pugliese: grandi spazi aperti, ulivi centenari, un’architettura sobria e potente che racconta la fatica e la bellezza di chi ha lavorato quella terra per generazioni. Per Romina, che pratica il Buddhismo tibetano dopo un viaggio in India che ha segnato profondamente la sua visione del mondo, vivere in un posto simile non è una moda: è coerenza con una filosofia di vita che mette al centro la semplicità, il contatto con la natura, la lentezza consapevole.
La Puglia le offre tutto questo e molto di più: il silenzio dei campi, la luce particolare del Salento, il cibo semplice e straordinario, un ritmo di vita che non ha nulla a che fare con le luci della ribalta. È il tipo di posto dove ci si sveglia con il canto degli uccelli, dove la sera cade lentamente e senza fretta, dove il tempo sembra avere un peso diverso. Per una donna che ha attraversato gioie enormi e dolori altrettanto grandi, questo tipo di ambiente non è un rifugio temporaneo: è una scelta di vita definitiva.
Il legame di Romina con la Puglia non è casuale né sentimentale in senso superficiale. Anni di vita condivisa con Al Bano a Cellino San Marco hanno radicato in lei un amore genuino per quella terra. La masseria pugliese rappresenta oggi la continuità di quel legame con il Sud Italia, depurato dalla vita di coppia ma arricchito da una dimensione tutta personale: quella di una donna che ha scelto la campagna come spazio di creazione artistica e di raccoglimento interiore.
Per capire davvero perché Romina Power ha scelto questa vita appartata, bisogna conoscere anche le pagine più dolorose della sua storia. Tra il 31 dicembre 1993 e il 1° gennaio 1994, la figlia maggiore Ylenia scomparve a New Orleans, in circostanze che non sono mai state del tutto chiarite. Una tragedia che ha segnato Romina in modo indelebile, cambiando per sempre il suo rapporto con la vita pubblica, con la famiglia, con il senso stesso dell’esistenza.
Romina ha quattro figli avuti con Al Bano, e la perdita di Ylenia è rimasta una ferita aperta, un dolore che non si chiude e che ha inevitabilmente influenzato le sue scelte successive. La ricerca di una dimensione spirituale più profonda, l’avvicinamento al Buddhismo tibetano, la scelta di luoghi di vita tranquilli e lontani dal caos: tutto questo va letto anche alla luce di quella perdita, di quella necessità di trovare un senso e una pace che il mondo dello spettacolo, da solo, non può dare.
Nel 2022, Romina ha affrontato un altro momento difficile sul piano fisico: un intervento chirurgico al ginocchio che l’ha costretta all’immobilità per diversi mesi. Un periodo lungo e faticoso, al termine del quale ha ripreso gradualmente a camminare. Un’esperienza che, per chi ha sempre avuto un rapporto attivo con il proprio corpo — attraverso la danza, i concerti, i viaggi — deve essere stata particolarmente pesante da attraversare.
Sarebbe un errore ridurre Romina Power alla sola immagine della cantante di Felicità. Il suo percorso artistico è molto più ricco e sfaccettato. Ventidue album pubblicati nel corso di una carriera che dura da oltre cinquant’anni testimoniano una dedizione alla musica che va ben oltre il successo commerciale. Romina ha continuato a incidere e a esibirsi anche quando i riflettori si erano spostati altrove, perché la musica per lei non è mai stata solo un mestiere: è un linguaggio, un modo di stare al mondo.
Ma accanto alla musica c’è la pittura, una passione che Romina coltiva con grande serietà e che ha portato alla realizzazione di opere esposte in diverse occasioni. La pittura è probabilmente l’attività più solitaria tra quelle che pratica, quella che richiede silenzio, concentrazione, un dialogo intimo con se stessa che nessun palcoscenico può replicare. E poi ci sono i libri: sei titoli pubblicati, un corpus letterario che dimostra una mente curiosa e riflessiva, capace di trasformare l’esperienza vissuta in narrazione.
Questa molteplicità di linguaggi artistici dice qualcosa di importante su Romina: è una persona che non si ferma, che continua a cercare nuove forme di espressione, che non si accontenta di vivere di rendita su un passato glorioso. La sua vita lontana dai riflettori non è una vita silenziosa: è una vita piena, solo orientata verso l’interno piuttosto che verso il pubblico.
Un capitolo fondamentale per capire dove vive Romina Power — non solo geograficamente, ma interiormente — è quello della sua spiritualità. Dopo un viaggio in India che ha lasciato un segno profondo, Romina si è avvicinata al Buddhismo tibetano, una tradizione filosofica e religiosa che pone al centro la compassione, la consapevolezza e il distacco dagli attaccamenti materiali.
Questa scelta spirituale non è ornamentale: si riflette concretamente nel modo in cui Romina ha organizzato la sua vita, nei luoghi che ha scelto, nel tipo di relazioni che coltiva, nell’approccio con cui affronta le difficoltà. Vivere in una masseria pugliese circondata dalla natura, lontana dal clamore dei media, in sintonia con i ritmi lenti della campagna: tutto questo è perfettamente coerente con una visione del mondo che privilegia l’essenziale sul superfluo.
Per approfondire la sua carriera e la sua discografia, potete consultare la sua pagina su Wikipedia in italiano, che offre una panoramica completa della sua storia artistica. Per chi volesse invece esplorare il suo profilo internazionale, è disponibile anche la versione inglese della stessa voce enciclopedica.
Nel 2026, Romina Power è una donna che ha attraversato più vite in una sola: la bambina americana arrivata in Italia a nove anni, l’attrice tredicenne sul set di un film, la cantante che ha riempito gli stadi con Al Bano, la madre che ha conosciuto la gioia e il dolore più profondi, la pittrice e la scrittrice che continua a esprimersi con strumenti sempre nuovi.
Capire dove vive Romina Power oggi significa capire che i luoghi che ha scelto — Roma Nord con la sua quiete residenziale, la masseria pugliese con i suoi spazi aperti — non sono semplici indirizzi. Sono la traduzione fisica di una filosofia di vita: la ricerca della pace, del contatto con la natura, di una dimensione umana autentica lontana dai riflettori che per tanti anni l’hanno illuminata.
Romina Power rimane una delle figure più amate e rispettate della musica italiana, non nonostante la sua scelta di vita riservata, ma anche grazie a essa. In un mondo dello spettacolo che spesso confonde visibilità con valore, lei continua a ricordarci che le cose più importanti accadono spesso lontano dalle telecamere: tra le mura di casa, sotto il cielo della Puglia, nel silenzio di uno studio dove si dipinge o si scrive, nella quiete di una vita che ha imparato a scegliere con consapevolezza e coraggio.
Romina Power vive principalmente a Roma Nord, in un appartamento in una zona verde e residenziale della capitale. Ha inoltre una masseria in Puglia, dove trascorre lunghi periodi immersa nella natura e nel silenzio della campagna del Sud Italia.
No. Romina Power e Al Bano si sono separati nel 1999 e il divorzio è diventato definitivo nel 2012. Romina ha però mantenuto un legame profondo con la Puglia, dove possiede una masseria di sua proprietà, indipendente dalla tenuta di Cellino San Marco di Al Bano.
La scelta di una vita riservata è legata a diversi fattori: la tragica scomparsa della figlia Ylenia, l’avvicinamento al Buddhismo tibetano e una ricerca autentica di pace interiore. I luoghi in cui vive — Roma Nord e la campagna pugliese — rispecchiano questa filosofia di vita orientata alla semplicità e al contatto con la natura.
Assolutamente sì. Con 22 album e 6 libri pubblicati, Romina Power continua a dipingere, scrivere e fare musica. La sua vita appartata non è silenziosa: è una vita creativa orientata verso l’interno, lontana dai riflettori ma ricchissima di espressione artistica.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
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