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Sanremo 2027: ospiti, date e come seguire la reunion dei Måneskin

Sanremo 2027: ospiti, date e come seguire la reunion dei Måneskin

Mancano ancora mesi, ma il conto alla rovescia per Sanremo 2027 è già ufficialmente partito — e con un annuncio che ha fatto tremare i social di mezzo mondo: i Måneskin si riuniranno sul palco dell’Ariston per la loro prima performance congiunta dopo il periodo dedicato ai progetti solisti. Se siete fan della band romana, o semplicemente appassionati del Festival, questa è la guida completa che stavate aspettando: date, programma, contesto storico e tutto quello che serve sapere per non perdersi nemmeno un secondo della settimana più attesa della musica italiana.

La settantasettesima edizione: un festival con grandi aspettative

La 77ª edizione del Festival di Sanremo si terrà dal 16 al 20 febbraio 2027, cinque serate che promettono di riscrivere ancora una volta la storia della musica pop italiana. Ogni anno il Festival riesce a sorprendere, a far discutere, a lanciare carriere e a resuscitare leggende — e questa edizione non sembra fare eccezione, anzi. Con un annuncio ospiti che ha già fatto esplodere l’entusiasmo ben prima dell’inizio, Sanremo 2027 parte con un vantaggio enorme in termini di attesa e curiosità collettiva.

Il Festival di Sanremo non è semplicemente un concorso canoro: è un rito collettivo che attraversa generazioni, un appuntamento televisivo che tiene incollati agli schermi milioni di italiani ogni sera, e una vetrina internazionale che negli ultimi anni ha acquisito una risonanza sempre più globale. Basti pensare a quanto la vittoria dei Måneskin nel 2021 abbia amplificato la portata del Festival ben oltre i confini nazionali, trasformando una band già amata in Italia in un fenomeno planetario. Ecco perché il loro ritorno, sei anni dopo, ha un peso specifico enorme — non solo sentimentale, ma anche simbolico.

Guardare Sanremo, per molti italiani, significa anche fare parte di qualcosa di più grande: una conversazione nazionale che si svolge in tempo reale, tra televisori accesi, commenti sui social, discussioni in famiglia e classifiche che cambiano di ora in ora. Sanremo 2027 si preannuncia come uno di quegli anni in cui quella conversazione sarà particolarmente vivace.

Stefano De Martino alla guida: un direttore artistico che sa il fatto suo

A tenere le redini di questa edizione è Stefano De Martino, confermato sia come conduttore che come direttore artistico del Festival. Non è una scelta banale: De Martino ha dimostrato negli ultimi anni una capacità rara di leggere il pubblico, di mescolare leggerezza e profondità, di tenere in equilibrio la tradizione sanremese con uno sguardo fresco e contemporaneo.

Il ruolo di direttore artistico è forse quello più delicato dell’intero meccanismo festivaliero: significa scegliere i cantanti in gara, decidere gli ospiti, plasmare il tono generale delle serate. È una responsabilità enorme, perché ogni scelta viene analizzata, commentata e giudicata da una platea vastissima e molto esigente. De Martino ha già dimostrato di non avere paura delle grandi sfide — e la conferma della reunion dei Måneskin, annunciata proprio nel corso di un’intervista in cui lui stesso ha ufficializzato la notizia, è la prova più eloquente di quanto voglia puntare in alto.

Avere un conduttore che è anche direttore artistico significa una coerenza di visione difficile da ottenere quando i due ruoli sono separati. De Martino può costruire le serate come un racconto unitario, con ritmo, suspense e momenti di puro spettacolo. Per chi segue il Festival da anni, questa è una garanzia di qualità che non va sottovalutata.

Il ritorno dei Måneskin: perché questa reunion è storica

Parliamo chiaro: la notizia della reunion dei Måneskin a Sanremo 2027 non è solo un annuncio di calendario. È un evento. Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio saliranno insieme su un palco per la prima volta da quando hanno intrapreso percorsi solistici, e il palco scelto non potrebbe essere più carico di significato: l’Ariston di Sanremo, lo stesso teatro dove, nel 2021, hanno conquistato il pubblico italiano con una performance che ha cambiato le loro vite per sempre.

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Ripercorriamo un attimo quella storia, perché il contesto è fondamentale per capire il peso di questo ritorno. I Måneskin arrivarono a Sanremo 2021 come una band già nota nel circuito rock italiano, ma non ancora a livello mainstream globale. La loro vittoria con Zitti e buoni fu una di quelle sorprese che il Festival sa regalare ogni tanto: una band rock che si impone in un contesto dominato dal pop, con un’energia sul palco che lasciò senza parole. Poi arrivò l’Eurovision Song Contest, la vittoria europea, e il decollo internazionale — tour mondiali, collaborazioni con artisti globali, copertine di magazine in tutto il mondo. In pochi anni, i Måneskin sono diventati probabilmente la band italiana più famosa del pianeta in questo momento.

Poi, come spesso accade dopo un’ascesa così rapida e intensa, i quattro hanno scelto di prendersi del tempo per sé, esplorando progetti individuali. È una scelta comprensibile, forse necessaria, ma che ha lasciato i fan con un senso di incompletezza — e con la speranza che prima o poi la storia non fosse finita. Ebbene: non era finita. E il palco su cui si riuniranno è quello da cui tutto è cominciato. Difficile immaginare una narrativa più potente di questa.

Cosa aspettarsi dalla loro performance? Questo è ancora avvolto nel mistero. Non è ancora noto se si esibiranno con vecchi brani, nuovo materiale inedito, o un mix delle due cose. Non sappiamo in quale serata si esibiranno, né per quanto tempo. Ma in fondo, per chi li ama, questi dettagli contano meno del fatto in sé: i Måneskin, insieme, sul palco dell’Ariston. Il resto è contorno.

Come seguire Sanremo 2027 dalla prima all’ultima serata

Una delle domande più pratiche che si pongono i fan, specialmente quelli che vivono all’estero o che non hanno accesso alla televisione tradizionale, è: come faccio a seguire il Festival? Vediamo le opzioni principali, tenendo presente che i dettagli specifici sulle piattaforme e sui canali trasmittenti verranno confermati con più precisione man mano che ci avvicineremo a febbraio 2027.

Televisione in chiaro

Tradizionalmente, il Festival di Sanremo viene trasmesso in diretta su Rai 1, il canale principale della radiotelevisione pubblica italiana. È la casa storica del Festival, e non c’è motivo di aspettarsi cambiamenti su questo fronte. Le cinque serate — dal 16 al 20 febbraio — vanno in onda in prima serata, con inizio solitamente intorno alle 20:30-21:00 e una durata che spesso supera la mezzanotte, soprattutto nelle serate più ricche di ospiti e momenti speciali.

Per chi si trova in Italia, sintonizzarsi su Rai 1 è la modalità più semplice e immediata. La qualità della produzione televisiva del Festival è altissima, con regia curata, inquadrature che valorizzano ogni dettaglio del palco e della platea, e commento in tempo reale.

Streaming online

Per chi preferisce seguire il Festival dallo smartphone, dal tablet o dal computer, RaiPlay è la piattaforma di riferimento. Il servizio di streaming della Rai trasmette il Festival in diretta e mette a disposizione le repliche di ogni serata, permettendo di recuperare i momenti persi a qualsiasi ora. RaiPlay è accessibile gratuitamente, previa registrazione, sia dall’Italia che — con alcune limitazioni legate ai diritti territoriali — dall’estero.

Chi si trova fuori dall’Italia e vuole seguire Sanremo 2027 in diretta dovrà verificare la disponibilità del servizio nel proprio paese di residenza, o eventualmente affidarsi a soluzioni tecniche come le VPN, che permettono di simulare una connessione dall’Italia. È una pratica comune tra gli italiani all’estero e tra i fan internazionali del Festival.

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Social media e copertura in tempo reale

Il Festival di Sanremo è uno degli eventi televisivi italiani con la maggiore risonanza sui social. Durante le cinque serate, i profili ufficiali della Rai e del Festival pubblicano clip, foto, retroscena e aggiornamenti in tempo reale su tutte le principali piattaforme. Seguire gli hashtag ufficiali su Instagram, X (ex Twitter) e TikTok è un modo per vivere il Festival in modo partecipato, anche quando non si riesce a seguire la diretta televisiva.

I Måneskin stessi, vista la portata internazionale della loro fanbase, genereranno quasi certamente una copertura massiccia sui propri canali social — e i fan di tutto il mondo potranno seguire aggiornamenti, video e reazioni in tempo reale. Vale la pena tenere d’occhio i profili ufficiali della band per non perdersi nulla.

Radio e podcast

Spesso sottovalutata, la copertura radiofonica del Festival è capillare e di qualità. Rai Radio 2 segue tradizionalmente il Festival con approfondimenti, interviste esclusive e commenti a caldo. Per chi è in macchina o in movimento durante le serate, la radio rimane un’ottima alternativa per restare aggiornati. Molte emittenti private offrono anch’esse copertura speciale durante la settimana sanremese.

Il programma delle cinque serate: cosa aspettarsi

La struttura del Festival di Sanremo segue uno schema consolidato che si ripete ogni anno con alcune variazioni. Le prime quattro serate — dal 16 al 19 febbraio — sono dedicate alle esibizioni dei cantanti in gara, con ospiti che si alternano tra un’esibizione e l’altra. La quinta serata, quella del sabato, è la grande finale: è la serata più lunga, più attesa e più seguita, quella in cui viene proclamato il vincitore e in cui solitamente si concentrano le performance degli ospiti più importanti.

È ragionevole aspettarsi che la performance dei Måneskin sia collocata in una delle serate di maggiore rilevanza — probabilmente la finale del sabato 20 febbraio, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali sulla collocazione esatta. La logica del Festival vuole che gli ospiti più attesi vengano distribuiti strategicamente per mantenere alta l’attenzione del pubblico per tutta la settimana, ma è difficile immaginare che la reunion più chiacchierata degli ultimi anni venga relegata a una serata minore.

Oltre alla gara canora vera e propria, le serate di Sanremo sono ricche di momenti di spettacolo puro: duetti, medley, omaggi a grandi artisti del passato, sketch comici e sorprese dell’ultimo minuto. È questa varietà a rendere il Festival un evento unico nel panorama televisivo italiano — e a fare sì che anche chi non è particolarmente appassionato di musica finisca per restare incollato allo schermo.

Perché Sanremo 2027 merita di essere vissuto appieno

Al di là della reunion dei Måneskin — che da sola sarebbe già motivo sufficiente per seguire il Festival — Sanremo 2027 si presenta come un’edizione che ha tutte le carte in regola per essere memorabile. Un direttore artistico con una visione chiara, un ospite internazionale di primissimo piano, e la magia sempre viva di un evento che da decenni riesce a reinventarsi senza perdere la propria identità.

Per chi ama la musica italiana, seguire il Festival è un atto d’amore verso una tradizione che ha dato al mondo artisti straordinari. Per chi ama i Måneskin, è un appuntamento imperdibile. Per tutti gli altri, è semplicemente uno dei migliori spettacoli televisivi dell’anno. Segnate il calendario: dal 16 al 20 febbraio 2027, l’Ariston tornerà a essere il centro del mondo musicale italiano — e questa volta, con Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan di nuovo insieme sul palco, potrebbe essere il centro del mondo e basta. Per aggiornamenti ufficiali sul Festival, potete fare riferimento al sito ufficiale di RaiPlay, che aggiornerà la programmazione man mano che ci avvicineremo alla settimana del Festival.

Cinque serate, una reunion storica, e la certezza che — come sempre — Sanremo saprà sorprenderci. L’unica cosa da fare, adesso, è aspettare febbraio con la pazienza dei veri appassionati: quella che sa già che ne varrà la pena.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.