C’è qualcosa di profondamente commovente nel vedere un artista tornare alle radici della propria infanzia musicale davanti a un microfono, senza filtri e senza pretese. È esattamente quello che è successo il 30 ottobre 2026, quando i Tame Impala hanno pubblicato la loro versione di Kiss From a Rose di Seal per la celebre serie Like A Version di triple j: una tame impala kiss from a rose cover che ha immediatamente fatto il giro del mondo, scatenando una valanga di reazioni tra i fan della band australiana e non solo. Il motivo? Kevin Parker ha rivelato che la colonna sonora di Batman Forever era il primo CD che abbia mai posseduto in vita sua — e tutto, d’un tratto, ha acquistato un senso diverso.
Quando la nostalgia incontra il talento: la storia dietro la scelta
Per capire perché questa cover abbia colpito così tanto, bisogna fare un passo indietro e ragionare su cosa significhi Like A Version nel panorama musicale globale. Il programma della radio australiana triple j è da anni uno degli appuntamenti più attesi per chi ama la musica: artisti di ogni genere e provenienza vengono invitati a eseguire una versione originale di un loro brano e, soprattutto, a cimentarsi con una cover di una canzone che li ha segnati. Non si tratta di un semplice esercizio tecnico — è quasi un atto di confessione pubblica, un modo per dire al mondo: questa canzone mi ha cambiato la vita.
E Kevin Parker, il genio creativo e polistrumentista che è il cuore pulsante dei Tame Impala, ha scelto di tornare a un momento preciso della sua infanzia. La colonna sonora di Batman Forever — quella del film del 1995 con Val Kilmer nei panni del Cavaliere Oscuro — è stata il suo primo CD. Non un disco indie, non un classico del rock psichedelico, non un album di culto: una soundtrack da blockbuster hollywoodiano, piena di brani pop e rock degli anni Novanta. E su quella colonna sonora campeggiava, in tutta la sua grandiosità melodica, Kiss From a Rose di Seal.
È una rivelazione che dice molto su come si forma il gusto musicale: non sempre nasce da scelte consapevoli o da genitori con collezioni di vinili impeccabili. A volte nasce da un CD comprato per via di un film di supereroi, ascoltato in loop nella cameretta fino a consumare il lettore. Parker non ha avuto bisogno di giustificarsi — e il fatto che non lo abbia fatto, che abbia raccontato questa storia con semplicità e orgoglio, è già di per sé una lezione di autenticità.
La cover di Kiss From a Rose: come i Tame Impala hanno reinterpretato un classico
La tame impala kiss from a rose cover non è una semplice riproduzione fedele dell’originale. I Tame Impala hanno portato nella canzone il loro mondo sonoro: quella texture psichedelica morbida, quelle armonie vocali stratificate, quella capacità di far sembrare ogni nota sospesa nel tempo. Kiss From a Rose è già di per sé una canzone straordinariamente costruita — con la sua struttura armonica insolita, i cambi di dinamica, il falsetto di Seal che sale e scende come un’onda — e nella versione dei Tame Impala tutto questo viene preservato e, al tempo stesso, trasformato.
Parker ha dimostrato ancora una volta di avere un istinto infallibile per il suono: sa quando lasciare spazio, sa quando aggiungere uno strato in più, sa quando una nota tenuta vale più di mille note suonate. La tame impala kiss from a rose cover funziona perché non cerca di sopraffare l’originale, ma di dialogarci — come se la band stesse avendo una conversazione con il bambino che Parker era quando ha ascoltato quella canzone per la prima volta.
Il risultato è qualcosa di raro: una cover che riesce a essere fedele allo spirito del brano originale pur portando una firma inconfondibile. Chi conosce i Tame Impala riconoscerà immediatamente il loro tocco; chi non li ha mai sentiti potrebbe scoprirli proprio attraverso questo omaggio a Seal. È il tipo di cover che funziona su più livelli, e questo la rende davvero speciale nel panorama spesso prevedibile delle reinterpretazioni musicali.
Il lato B della sessione: la versione acustica di Dracula
Come da tradizione consolidata di Like A Version, la sessione non si è limitata alla sola cover. I Tame Impala hanno anche eseguito una versione stripped-back — ridotta all’osso, acustica — del loro brano Dracula. È questa la doppia natura del programma: da un lato la cover che guarda al passato e alle influenze, dall’altro il brano originale che mostra dove si trova l’artista oggi.
La scelta di presentare Dracula in forma acustica è significativa. I Tame Impala sono da sempre associati a produzioni dense, stratificate, quasi soverchianti nella loro ricchezza sonora. Spogliare un brano di tutti quegli strati — togliere i sintetizzatori, i riverberi, gli effetti — è un atto di coraggio creativo. È come togliersi un costume e mostrarsi per quello che si è davvero. E il fatto che la canzone regga, che funzioni anche nella sua forma più essenziale, dice qualcosa di importante sulla solidità della scrittura di Parker.
Le versioni acustiche e stripped-back di Like A Version sono spesso quelle che restano di più nella memoria degli ascoltatori, proprio perché rivelano qualcosa che la produzione originale a volte nasconde: la struttura pura di una canzone, la melodia nella sua forma più nuda. In questo senso, la versione di Dracula offerta dai Tame Impala è un regalo doppio — sia per i fan storici della band, che possono ascoltare un brano familiare sotto una luce completamente nuova, sia per chi si avvicina alla loro musica per la prima volta.
Seal, Batman e gli anni Novanta: un contesto che vale la pena ricordare
Per apprezzare pienamente la tame impala kiss from a rose cover, vale la pena ricordare cosa rappresentava Kiss From a Rose nel panorama musicale degli anni Novanta. Seal è un artista britannico con una carriera straordinaria, e Kiss From a Rose è probabilmente il suo brano più iconico — una canzone che ha una storia compositiva complessa e una struttura melodica che sfida le convenzioni del pop radiofonico.
La canzone era già stata pubblicata originariamente nel 1994, ma è diventata un fenomeno globale quando è stata inclusa nella colonna sonora di Batman Forever nel 1995. Quel film — con la sua estetica volutamente barocca e kitsch, i suoi villain sopra le righe, la sua colonna sonora che mescolava U2, Mazzy Star, Massive Attack e appunto Seal — è rimasto nella memoria collettiva di una generazione intera. E per un bambino australiano come il giovane Kevin Parker, quel CD ha evidentemente aperto una finestra su un mondo musicale che non avrebbe mai immaginato.
C’è qualcosa di poetico nel fatto che uno dei produttori e compositori più raffinati della sua generazione abbia iniziato il suo percorso con una colonna sonora da blockbuster. Parker non è l’unico artista a provenire da ascolti “non ortodossi” — la storia della musica è piena di musicisti che si sono formati su materiali inaspettati — ma la sua disponibilità a raccontarlo pubblicamente, senza imbarazzo, lo rende ancora più simpatico e umano agli occhi dei fan.
Perché Like A Version conta ancora, e conta molto
Nel 2026, in un’epoca in cui i contenuti musicali si moltiplicano a velocità vertiginosa e l’attenzione degli ascoltatori è frammentata come mai prima, Like A Version di triple j continua a essere uno spazio prezioso e irripetibile. Il motivo è semplice: il programma costringe gli artisti a essere vulnerabili. Non c’è post-produzione infinita, non ci sono tour di promozione costruiti a tavolino, non c’è una narrativa di marketing da seguire. C’è solo la musica, il momento, e la storia personale che un artista sceglie di condividere.
La tame impala kiss from a rose cover è un esempio perfetto di tutto questo. È una performance che funziona su più livelli contemporaneamente: come omaggio a Seal, come finestra sull’infanzia di Kevin Parker, come dimostrazione delle capacità interpretative di una band che non ha mai smesso di sorprendere. E la versione acustica di Dracula completa il quadro, mostrando la band in un momento di rara intimità creativa.
Puoi ascoltare la sessione completa direttamente sul canale YouTube ufficiale di triple j, dove la cover e la versione di Dracula sono disponibili integralmente. Se non hai ancora sentito questi due brani, è il momento giusto per farlo: raramente una sessione di Like A Version riesce a essere al tempo stesso così personale e così universale. Kevin Parker ha preso la canzone che lo ha fatto innamorare della musica da bambino e l’ha restituita al mondo trasformata, eppure riconoscibile — e questo, in fondo, è esattamente quello che fanno i grandi artisti.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
Tame Impala ha registrato una cover di Kiss From a Rose di Seal per Like A Version: Kevin Parker rivela che Batman Forever era il suo primo CD.






