Non è un mostro sacro del teatro italiano, né l’erede di Battisti. Di certo, Jerry Calà è sempre stato un po’ sottovalutato dalla critica, fortunatamente non dal pubblico. L’artista italiano ha accompagnato più di una generazione attraverso la vera commedia leggera, quella che si faceva piacere alcuni anni fa, rappresentando elemento di culto grazie ad alcune felici trovate cinematografiche (vedi “Vacanze di Natale”, “Sapore di mare” e “Yuppies”) e televisive (“Professione vacanze”). Jerry ha debuttato al Teatro Nuovo di Milano con il suo spettacolo “Non sono bello…piaccio!”: è stato un successone, folla delle grandi occasioni, risate ed entusiasmo, proprio come “ai bei tempi” (quelli di tutti noi). Presenti amici e colleghi, di ieri e di oggi: da Umberto Smaila a Claudia Peroni, da Simone Tommasini a Margherita Zanatta.
GAZEBO RACCONTA JERRY CALA’ – LEGGI L’INTERVISTA
Il ricordo dei due grandi Lucio della nostra musica, Battisti (ottima interpretazione di “Caruso”) e Dalla. E non solo. Jerry Calà, accompagnato da una band di dodici elementi e supportato da tre coriste e un quartetto d’archi al femminile, ha raccontato con le canzoni del suo repertorio di cabaret i 40 anni di carriera. Calà è partito raccontando la Verona beat dei suoi esordi, quando cantava i brani dell’epoca, dall’Equipe 84 a Beatles e Rolling Stone, fino ad arrivare alle canzoni del periodo in cui con I Gatti di Vicolo Miracoli si esibiva al Derby Club di Milano…
I commenti su Twitter
“Ora anche mio figlio ripete CAPITOOOO dopo aver sentito la versione originale da @JCalaoriginal“. “Pelle d’oca ascoltando Caruso“. “Tutti in piedi con Maracaibo! Tantissimi giovani che ballano, @JCalaoriginal è trasversale! Piace a tutti!“. “@JCalaoriginal l’estate non è una stagione, è uno stato d’animo“. “@JCalaoriginal una bomba di energia, gioia, divertimento, ricordi, risate da star male…e anche una lacrimuccia!“. “@JCalaoriginal Uno spettacolo semplice e stupendo, mille ricordi, un tuffo nel passato con una lacrima per il Califfo… Grazie Jerry…“. Superfluo ogni commento da parte nostra.
La serata è andata avanti attraverso molteplici riferimenti ai film realizzati negli scorsi decenni, con le relative colonne sonore, nel complesso un favoloso mix tra comicità e musica che ha coinvolto un folto e frizzantissimo pubblico (tutto esaurito per il debutto).
(foto by kikapress.com)
La regolamentazione del copyright nell'IA divide USA ed Europa. Trump sostiene il fair use, l'UE…
L'UE definisce regole per l'IA musicale generativa: consenso degli autori, compensi equi, trasparenza algoritmica e…
La Direttiva Copyright europea del 2019 ha lacune critiche rispetto all'IA generativa. Esperti chiedono una…
L'AI Act europeo introduce nuovi obblighi per la musica generativa: trasparenza, tracciabilità e sostenibilità ambientale.…
Il copyright e l'IA in Europa affrontano un labirinto normativo: differenze tra paesi, cause contro…
La direttiva copyright UE del 2019 mostra già limiti significativi con l'IA generativa. Scopri i…