I Muse tornano in Italia, doppio concerto a Milano: “Sarà il nostro The Wall”

Fino a ieri quasi nessuno ci avrebbe sperato, eppure l’annuncio dei Muse che i fan hanno atteso già da ieri è arrivato oggi, 11 settembre, per la gioia di tutti loro: la band tornerà in tour e, soprattutto, tornerà in Italia per ben due date. Con grande rammarico di molti utenti che hanno appreso la notizia stamattina, però, i due appuntamenti live si terranno entrambi a Milano, senza una tappa alternativa nel resto d’Italia. Eppure in Rete c’è anche chi non si scoraggia e già è pronto a prenotare il primo volo per la città lombarda.

I Muse si esibiranno il 14 e 15 maggio 2016 al Mediolanum Forum di Milano e se a qualcuno tale data sembra lontana, c’è invece da aspettarsi una immediata “caccia ai biglietti”, visto il successo riscontrato lo scorso 18 luglio per il loro ultimo live al Rock in Roma (QUI video e report del concerto). I biglietti saranno disponibili online già a partire dalle ore 10 di giovedì 17 settembre (QUI i biglietti ViaGoGo dell’intero tour). Lunedì 21 settembre sarà invece possibile effettuare l’acquisto nei punti vendita e in tutte le rivendite autorizzate.

Matt Bellamy, frontman della band, intervistato dalla BBC, ha anticipato che questi nuovi concerti (che porteranno il gruppo anche sui palchi di Dublino, Manchester, Londra, Glasgow, Lisbona, Madrid e Praga) saranno assolutamente spettacolari, con tanto di droni militari pronti a volare in cielo. Bellamy ha riassunto il concetto spiegando che si tratterà un po’ del The Wall dei Muse, ricordando così il celebre album dei Pink Floyd e il tour che seguì alla sua uscita, tra il 1980 e il 1981. Un capitolo a dir poco importante per la storia della musica internazionale. Sarà così anche per i prossimi live dei Muse? Staremo a vedere, c’è abbastanza tempo per preparasi all’idea. Le premesse, comunque, sembrano giustificare la spesa che i fan dovranno affrontare non solo per i biglietti (di solito non proprio economici), ma anche per eventuali trasferimenti aerei, ferroviari e per il pernottamento. In effetti, comunque, potrebbe davvero valerne la pena.

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