Baby Gang, dopo il carcere torna sul palco davanti a 32mila persone

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A distanza di un anno dal suo arresto per una sparatoria, Baby Gang è tornato sul palco con il suo amico Lazza

“Devo ringraziare Lazza che mi ha voluto qui, è stato lui a insistere con il giudice e a farmi uscire….”. Sono le prime parole che Baby Gang, all’anagrafe Zaccaria Mouhib, 22 anni, ha pronunciato sul palco dell’Ippodromo di Milano dove è salito dopo un anno di regime di detenzione a causa di una sparatoria avvenuta in corso Como lo scorso anno.

Il fatto aveva dominato la cronaca di Milano per motivi che vanno al di là di quella che è stata una vicenda di cronaca nera che aveva destato parecchio scalpore.

Baby Gang, cosa era accaduto

Era il luglio dello scorso anno. Baby Gang è un trapper molto affermato della scena milanese. E, come tutti i trapper, racconta in rima e su ritmi urbani la vita della provincia e della metropoli con chiari riferimenti a episodi molto controversi legati al mondo della microcriminalità. Anche lui ha una propria crew e alcuni nemici in quelle che molto spesso vengono definite faide, episodi che purtroppo, a volte virgola non si fermano al dissing e agli insulti sui brani, ma finiscono per sfociare in episodi di grave violenza.

Luglio 2022. Al termine di una nottata ad alta densità alcolica si scatena un confronto il verbale tra la crew di Baby Gang e quella di Baby Touché, il suo grande avversario.

Lazza a Sanremo – Credits ANSA (VelvetMusic.it)

I due gruppi si danno appuntamento per un confronto che diventa ben presto una rissa nei pressi nella centralissima corso Como. Qualcuno tira fuori una rivoltella e vengono esplosi anche alcuni colpi. La questione segue un’altra vicenda di cronaca risalente al 2021, davanti all’Old Fashioned per il quale Baby Gang ha già subito un DASPO con un divieto di ingresso a Milano.

Baby Gang, che pochi giorni prima era finito in udienza graziato dai giudici che gli avevano tolto un regime di sorveglianza speciale, finisce di nuovo al centro dell’indagine. Un video ricostruisce l’accaduto. Una intercettazione ambientale inguaia lui e l’amico Simba La Rue (Mohamed Lamine Saida, 20 anni). E nel corso della seconda udienza per giudicare le responsabilità della rissa e della sparatoria, i giudici sono decisamente molto meno comprensivi.

Il ‘caso Bakayoko’

Si tratta della stessa vicenda che finì sui giornali in modo abbastanza grottesco per il coinvolgimento del difensore del Milan, Bakayoko, fermato perché la sua auto era molto simile a quella di una delle persone coinvolte. Gli agenti, che non lo avevano riconosciuto, lo lasceranno tornare a casa con tante scuse qualche minuto dopo… Ma ormai le immagini del calciatore fermato dalle pattuglie erano già diventate virali sui social network.

Le conseguenze di quanto accaduto in corso Como sono state una condanna agli arresti domiciliari da scontare all’interno di una comunità terapeutica ridefinita in un secondo momento in arresti domiciliari nel proprio comune di residenza con il divieto di entrare nel territorio comunale di Milano tra le 20 e le 9 di ogni giorno, Daspo questo stabilito dalla Questura di Milano.

Il ritorno sul palco

Lazza aveva in programma il suo concerto, molto atteso, all’Ippodromo di San Siro: si trattava probabilmente del momento più importante della lunghissima tournée del rapper reduce dal grandissimo successo del suo album Sirio, ormai da oltre un anno in classifica e dal riscontro ottenuto alla sua prima presenza Sanremo con Cenere. Da sottolineare che Lazza, tra l’altro, è stato l’unico nome italiano presente quest’estate al festival ungherese di Sziget, uno degli eventi live più importanti d’Europa.

Il giovane rapper Baby Gang, 22 anni – Credits Instagram @babygang_1 (velvetmusic.it)

Lazza ha fatto di tutto per convincere il giudice che aveva firmato i provvedimenti nei confronti di Baby Gang per concedere al trapper una seconda possibilità: che si è avverata poche ore prima dello show.

Di fronte a oltre 32mila persone è stato lo stesso Lazza a presentare sul palco Baby Gang: “Ben tornato a casa fratello”. Mentre dal prato si è levato il coro “Baby, baby, baby”. È stato poi Baby Gang-Mouhib a salutare il pubblico: “È quasi un anno che non salivo su un palco. Devo ringraziare Lazza che ha convinto il giudice”. 

A decretare il via libera per tornare sul palco, in quello che è un provvedimento senza precedenti, è stato il tribunale di Milano. Baby Gang ha potuto esibirsi tornando dal vivo dopo un anno di assenza dalle scene prima di tornare al suo domicilio. Dove dovrà attendere il processo che lo coinvolge insieme a un altro trapper della sua crew, Simba La Rue.

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