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Glen Hansard omaggia Shane MacGowan: il tributo postumo

Glen Hansard omaggia Shane MacGowan: il tributo postumoLa cover live di Bottle of Smoke dei Pogues registrata da Glen Hansard al The Wiltern nel 2024 è ora parte dell'album tributo a Shane MacGowan, uscito il 30 ottobre 2026.

C’è qualcosa di straordinariamente commovente nel sentire una voce che non c’è più intonare un omaggio a un’altra voce perduta. Glen Hansard, scomparso il 29 luglio 2026 in un incidente in moto all’età di 56 anni, ci ha lasciato in eredità una registrazione live di rara intensità: la sua versione di Bottle of Smoke dei Pogues, eseguita nell’ottobre del 2024 al The Wiltern di Los Angeles insieme all’accordionista dei Pogues James Fearnley. Quella performance, pubblicata il 30 ottobre 2026, è oggi uno dei contributi più toccanti all’album tributo a Shane MacGowan — un disco atteso il 13 novembre 2026 che riunisce artisti del calibro di Bruce Springsteen e degli U2. La cover di glen hansard bottle of smoke pogues diventa così un doppio addio: quello di un musicista al suo maestro spirituale, e quello del mondo della musica a entrambi.

Due perdite, un unico filo che le unisce

Per capire il peso emotivo di questa registrazione, bisogna tenere a mente la cronologia degli eventi. Shane MacGowan, frontman e anima dei Pogues, è morto nel 2023, lasciando un vuoto incolmabile nella tradizione del folk irlandese contaminato dal punk. Hansard, dubliner doc, aveva sempre riconosciuto il debito enorme nei confronti di MacGowan: quella capacità di trasformare la poesia ubriaca e dolente della strada in qualcosa di universale, di farne musica che ti stringe il petto e ti fa venire voglia di alzare un bicchiere e piangere allo stesso tempo.

Poi, nel luglio del 2026, è arrivata la notizia che nessuno si aspettava: Glen Hansard era morto a 56 anni, vittima di un incidente in moto. Un lutto improvviso, brutale, che ha colpito la comunità musicale irlandese e internazionale come un pugno allo stomaco. E così, quella registrazione del The Wiltern — che all’epoca era semplicemente un bellissimo momento di un concerto — è diventata qualcosa di più grande: un documento, una testimonianza, quasi un testamento artistico.

La notte al The Wiltern: cosa è successo sul palco

Ottobre 2024. Glen Hansard è sul palco del The Wiltern, uno dei locali più iconici di Los Angeles, una sala art déco con un’acustica che amplifica ogni sfumatura emotiva. A un certo punto della serata, sale sul palco James Fearnley, il fisarmonicista storico dei Pogues. È un momento che il pubblico presente ha certamente percepito come speciale, ma nessuno poteva immaginare che quella performance sarebbe rimasta impressa nella storia della musica irlandese.

Insieme, Hansard e Fearnley attaccano Bottle of Smoke, uno dei brani più vivaci e adrenalinici del repertorio dei Pogues. Il pezzo, con il suo ritmo frenetico e la sua energia da scommessa vinta, era perfetto per un omaggio dal vivo: non una ballata malinconica, ma una corsa sfrenata che cattura lo spirito anarchico e vitale di MacGowan meglio di qualsiasi elegia. Hansard ci mette dentro tutto — la voce graffiante, la fisicità del suo modo di stare sul palco, quella sensazione di urgenza che ha sempre contraddistinto le sue esibizioni dal vivo. Fearnley, con la fisarmonica, porta con sé il suono autentico dei Pogues, un collegamento diretto con la fonte originale.

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Il risultato è una versione di Bottle of Smoke che non si limita a copiare l’originale, ma lo reinventa attraverso il filtro del lutto e dell’amicizia, dell’ammirazione e della perdita. Ascoltarla oggi, sapendo che Glen Hansard non c’è più, aggiunge uno strato ulteriore di significato che è quasi insostenibile nella sua bellezza.

Glen Hansard: chi era l’uomo dietro la voce

Per chi non avesse familiarità con la sua carriera, Glen Hansard era molto più di un musicista di culto. Nato e cresciuto a Dublino, aveva iniziato a suonare giovanissimo per le strade della città, costruendo la sua arte mattone su mattone, canzone su canzone. Era il frontman dei The Frames, una delle band più amate della scena indie irlandese, ma aveva raggiunto la fama internazionale grazie al film Once del 2007, in cui recitava e suonava insieme a Markéta Irglová. La colonna sonora di quel film, e in particolare il brano Falling Slowly, aveva vinto il Premio Oscar per la Miglior Canzone Originale nel 2008.

Eppure, nonostante il riconoscimento globale, Hansard era rimasto fedele alle sue radici: un musicista da palco, un performer viscerale che dava il meglio di sé davanti a un pubblico, che si trattasse di una piccola sala o di un festival internazionale. La sua connessione con la tradizione musicale irlandese — e in particolare con l’eredità dei Pogues e di Shane MacGowan — era autentica, viscerale, mai performativa. Quando cantava Bottle of Smoke al The Wiltern, non stava recitando una parte: stava onorando qualcuno che amava davvero.

L’album tributo: un pantheon della musica mondiale

La registrazione di Hansard e Fearnley sarà inclusa in un album tributo a Shane MacGowan la cui uscita è fissata per il 13 novembre 2026. Il progetto è già straordinario per la lista di artisti coinvolti: Bruce Springsteen e gli U2 figurano tra i contributori, a testimonianza di quanto MacGowan fosse rispettato e amato ben al di là dei confini della scena irlandese.

La presenza di Springsteen non sorprende chi conosce la storia: il Boss ha sempre avuto un rapporto profondo con la musica dei Pogues e con l’estetica del folk-rock urbano e working class che MacGowan aveva portato a vette irripetibili. Gli U2, dal canto loro, sono legati a MacGowan da decenni di storia comune nella musica irlandese — Bono e i suoi compagni hanno sempre riconosciuto il debito nei confronti di quella generazione di artisti che aveva ridefinito cosa significasse essere irlandesi nel mondo.

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In questo contesto, il contributo di Glen Hansard acquista un peso ancora maggiore. Non è solo uno dei tanti omaggi di un disco collettivo: è la voce di qualcuno che non c’è più, che rende omaggio a qualcun altro che non c’è più. Un dialogo tra fantasmi, nel senso più bello e commovente del termine. La cover di Bottle of Smoke — quella performance di glen hansard bottle of smoke pogues al The Wiltern — diventa così un documento doppiamente prezioso, un punto di intersezione tra due lasciti artistici che il tempo renderà sempre più grandi.

Il significato di “Bottle of Smoke” nella tradizione dei Pogues

Bottle of Smoke è uno di quei brani che riassumono perfettamente l’universo poetico di Shane MacGowan. Nella canzone, la vita viene paragonata a una scommessa sul cavallo sbagliato, a un’illusione che si dissolve come fumo in una bottiglia. C’è l’ironia feroce di chi ha visto abbastanza del mondo da non illudersi più, ma anche una vitalità irriducibile, una gioia quasi disperata nel correre comunque, nel scommettere comunque, nel vivere comunque fino in fondo.

È un brano che parla di perdita e di speranza nello stesso respiro, che mescola il cinismo con l’entusiasmo in un modo che solo MacGowan sapeva fare. E che solo un artista come Hansard — con quella sua capacità di abitare le canzoni degli altri come se fossero sempre state sue — poteva reinterpretare senza tradirne lo spirito. La fisarmonica di James Fearnley accanto a lui non era solo un accompagnamento: era una garanzia di autenticità, il suono originale dei Pogues che abbracciava la versione di Hansard e la benediva.

Una data, due addii

Il 30 ottobre 2026, data di pubblicazione della registrazione, cadrà per sempre in un posto speciale nel calendario della musica irlandese. Non è solo il giorno in cui è uscita una bella cover live: è il giorno in cui il mondo ha potuto ascoltare per la prima volta — e per sempre — la voce di Glen Hansard che saluta Shane MacGowan, ignaro che anche lui, di lì a poco, sarebbe diventato parte di quella stessa tradizione di voci perdute che continuano a risuonare.

Con l’album tributo in uscita il 13 novembre 2026 e con la partecipazione di artisti come Bruce Springsteen e gli U2, l’eredità di MacGowan viene celebrata nel modo più degno possibile: attraverso la musica, attraverso le voci di chi lo ha amato. E tra tutte quelle voci, quella di Glen Hansard su Bottle of Smoke — registrata al The Wiltern di Los Angeles nell’ottobre del 2024, con James Fearnley al suo fianco — rimarrà probabilmente la più straziante, la più bella, la più necessaria. Perché a volte i tributi più sinceri sono quelli che non sapevano di esserlo.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.