C’è un momento nella vita di certi artisti in cui tutto quello che hanno vissuto — ogni palco, ogni canzone, ogni personaggio abbozzato nell’ombra — sembra convergere in un unico punto luminoso. Per Jake Shears, frontman degli Scissor Sisters, quel momento è arrivato l’11 settembre 2026, quando ha indossato per la prima volta il corsetto e i tacchi di Dr. Frank-N-Furter sul palco dello Studio 54 di Broadway, nel ruolo protagonista di The Rocky Horror Show. Non si tratta solo di un debutto a Broadway — si tratta, come lui stesso ha lasciato intendere, di un’intera vita che ha funzionato da audizione.
Un debutto atteso una vita intera
Jake Shears, nato il 3 ottobre 1978 a Mesa, Arizona, ha costruito la sua carriera su un’estetica che ha sempre sfidato le convenzioni: glam, eccesso, teatralità, libertà di espressione totale. Con gli Scissor Sisters, la band che ha cofondato e di cui è voce principale, ha portato sul palco un’energia che mescolava rock, pop, disco e cabaret in modo inconfondibile. Eppure, nonostante tutto questo bagaglio artistico, The Rocky Horror Show a Broadway rappresenta il suo debutto ufficiale sul grande palcoscenico newyorchese — e in un ruolo che sembra cucito su misura per lui.
Il personaggio di Dr. Frank-N-Furter, il folle scienziato transilvano che ospita i malcapitati Brad e Janet nel suo castello pieno di creature bizzarre, è da decenni uno dei ruoli teatrali più iconici e ambiti del mondo anglosassone. Interpretarlo non è soltanto una questione di tecnica vocale o di presenza scenica: è una dichiarazione identitaria, un atto di coraggio, una sfida aperta ai confini del genere e della performance. Shears, con la sua storia personale e artistica, sembra nato per raccogliere questa sfida.
Jake Shears Rocky Horror Broadway: subentrare a Luke Evans
Shears non è il primo interprete di questa produzione Broadway di The Rocky Horror Show: ha preso il posto di Luke Evans, che aveva già occupato il ruolo di Frank-N-Furter nella stessa messa in scena. Subentrare a un altro attore in una produzione in corso è una delle situazioni più delicate del teatro professionale: il pubblico ha già sviluppato un’aspettativa, una familiarità con una certa lettura del personaggio, e il nuovo interprete deve trovare il modo di portare qualcosa di autentico senza tradire lo spirito dello spettacolo.
Nel caso di Jake Shears, però, la sfida ha un sapore particolare. La sua storia con la musica glam, con la teatralità esasperata, con l’estetica queer e con i palchi più grandi del mondo lo rendono una scelta che va ben oltre il semplice casting di rimpiazzo. È una scelta che parla al cuore del pubblico di Rocky Horror, un pubblico che da oltre cinquant’anni riconosce in questo spettacolo un rifugio, un manifesto, un rito collettivo.
Lo spettacolo va in scena al Studio 54, la leggendaria sala newyorchese che porta con sé un’aura di glamour e trasgressione perfettamente in linea con lo spirito del musical. Non è una coincidenza: Rocky Horror e lo Studio 54 condividono un immaginario comune fatto di notti senza regole, corpi in movimento, identità fluide e celebrazione della diversità.
L’eredità di Tim Curry: un’ombra luminosa
Qualunque attore si avvicini al ruolo di Frank-N-Furter deve fare i conti con un’ombra gigantesca: quella di Tim Curry, che ha originato il personaggio sia in teatro che sullo schermo. The Rocky Horror Show debuttò nel West End di Londra nel 1973, e fu proprio Curry a dare vita per la prima volta a Frank-N-Furter, creando un’interpretazione talmente potente da diventare immediatamente leggendaria. Due anni dopo, nel 1975, il regista Jim Sharman portò il musical sul grande schermo con The Rocky Horror Picture Show, e la performance di Curry divenne uno dei momenti più iconici della storia del cinema musicale.
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Cinquant’anni dopo, chiunque calzi quegli stivali sa che non si tratta di imitare Curry — sarebbe un esercizio destinato al fallimento — ma di trovare una propria verità all’interno del personaggio. Shears, con la sua storia di performer che ha sempre privilegiato l’autenticità rispetto alla convenzione, sembra comprendere perfettamente questa distinzione. Frank-N-Furter non è una maschera da indossare: è uno specchio in cui ogni interprete deve essere disposto a guardarsi davvero.
Un cast stellare intorno a lui
Jake Shears non è solo sul palco dello Studio 54. La produzione di The Rocky Horror Show in cui recita vanta un cast di tutto rispetto, capace di sostenere e amplificare la sua performance. Al suo fianco troviamo Lorna Courtney nel ruolo di Janet, la protagonista femminile che attraversa una delle trasformazioni più emblematiche del musical; Kevin McHale interpreta Brad, il fidanzato di Janet, personaggio apparentemente quadrato che si ritrova travolto dagli eventi del castello.
Particolarmente interessante è la presenza di Rachel Dratch nel ruolo del Narratore, figura che in Rocky Horror funge da guida ironica e distaccata attraverso le follie della storia. Dratch, nota soprattutto per il suo lavoro comico, porta al personaggio una dimensione umoristica che si integra perfettamente con il tono dello spettacolo. Completano il quadro Amber Gray nei panni di Riff Raff e Sherie Rene Scott in quelli di Magenta, due personaggi chiave nell’economia narrativa e visiva del musical.
È un ensemble che mescola background diversi — teatro musicale, televisione, commedia — e che riflette la natura ibrida e inclassificabile di Rocky Horror stesso: uno spettacolo che non appartiene a un solo genere, a un solo pubblico, a una sola epoca.
Scissor Sisters, Broadway e un filo che non si è mai spezzato
Per capire perché questo momento sia così significativo per Jake Shears, bisogna tornare alle origini degli Scissor Sisters e alla poetica che ha sempre animato quella band. Nati a New York nei primi anni Duemila, gli Scissor Sisters hanno portato nella musica pop un’energia viscerale e queer, capace di attraversare i confini tra rock, elettronica, disco e teatro. I loro concerti erano già spettacoli nel senso più pieno del termine: costumi elaborati, luci, coreografie, una presenza scenica totale.
Jake Shears, in quanto frontman, ha sempre incarnato questa visione in modo particolarmente intenso. La sua voce — potente, flessibile, capace di passare dal falsetto al grido in un istante — è sempre stata anche un veicolo di racconto, di personaggio, di trasformazione. Non è un caso che il salto verso il teatro musicale sembri così naturale: era già lì, in ogni esibizione degli Scissor Sisters, in ogni singolo che usciva dalla sua penna.
Broadway, con le sue regole rigide e la sua tradizione centenaria, potrebbe sembrare un territorio ostile per un artista formatosi nei club e nei festival rock. Ma lo Studio 54, con la sua storia, e Rocky Horror, con la sua anarchia gioiosa, sono esattamente il tipo di contesto in cui Shears può sentirsi a casa. O meglio: in cui può sentirsi finalmente arrivato dove era sempre diretto.
Per chi vuole seguire da vicino questa produzione, tutte le informazioni sugli spettacoli in corso sono disponibili sul sito ufficiale di Broadway.com. Il fatto che Jake Shears stia portando la sua intera storia artistica sul palco di The Rocky Horror Show a Broadway non è semplicemente una notizia di spettacolo: è la conferma che certi artisti non scelgono i ruoli — sono i ruoli a scegliere loro, dopo aver aspettato pazientemente il momento giusto.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
Jake Shears degli Scissor Sisters interpreta Dr. Frank-N-Furter in The Rocky Horror Show a Broadway. Scopri il suo debutto al Studio 54 e il rapporto con l'eredità di Tim






