Baglioni e il suo piccolo Natale in più (e poi Rettore, Venditti, John Lennon…)

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Oggi è 20 novembre. Una data che i clabber per primi avranno segnato sul calendario. In tutti i negozi di dischi l’ultimo lavoro di Claudio Baglioni, ovvero “Un piccolo Natale in più”. Cover di altissimo livello, vicine alla tradizione natalizia (maddai!) di ogni landa europea (Austria, Cecoslovacchia, Germania…). Un antipasto del tanto atteso “Con-Voi 2013” (cosa sarà non si sa, o forse noi già lo sappiamo…). Ma il Natale, oltre che santificata, è una festa molto cantata… #sapevatelo

Scendono tutti dalle stelle…

Si intitola “Natale sottovoce” ed è oggi in tutte le radio. Il nuovo singolo di Rettore anticipa il suo doppio album “The Best of the Beast”, in uscita il prossimo 4 dicembre. Sottovoce, insomma. E non stiamo parlando della trasmissione di Marzullo, non solo. Donatella Rettore a Natale tornerà a farci compagnia con le sue canzoni. Del resto, solo fino a pochissimo tempo fa eravamo in pista, davanti alla spiaggia magari, a scatenarci sulle note di hit come “Lamette”, “Kobra” o “Splendido splendente”. Claudio Baglioni ci regala il suo piccolo Natale in più, proprio lui che oltre 30 anni fa aveva inciso la toccante “Notte di Natale”, quella che faceva: “…campane a festa anche per me…“. Adesso è il Natale inteso come festa, come tradizione e come momento di aggregazione a stimolare il lirismo del cantautore romano: i brani più noti, Jingle Bells e Stille Nacht su tutti, conditi da questo inedito semplice, proprio come dev’essere il Natale. La coda dell’anno è stata cantata da tanti altri suoi colleghi, del resto non era lui stesso a intonare “..la sera dell’ultimo non sei con me…“?

It’s Christmas Time!

The Pretenders con “2000 Miles (It Must Be Christmas Time)”. O, ancora, John Lennon e la numero uno tra le canzoni natalizie, “War is Over (Happy Christmas)”. Baglioni è, insomma, in buonissima compagnia. Anche il suo amico Gigi D’Alessio c’ha provato con la poco fortunata “Babbo Natale non c’è”, mentre Antonello Venditti, romano come il Divo Claudio, ha fatto una bella doppietta: “Quando verrà Natale” (profondo ’70) e la più recente “Regali di Natale”. La palma del brano più struggente, più forte va ancora ad una storia d’amore, di quelle che piacciono al pubblico: il “Capodanno” di Franco Califano. “il nostro capodanno, sai l’artri che faranno, sicuro brinderanno e poi se ‘mbriacheranno finche’ se stancheranno e a casa torneranno gridanno a tutto er monno auguri de buon anno…“. Il 2013 è ancora lontano, intanto Buon Natale che arriva (soprattutto a Claudio Baglioni che ce l’ha ricordato!)

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