Pearl Jam come Bruce Springsteen: annullato il concerto in North Carolina per protesta

Dopo l’approvazione della legge di discriminazione sessuale, la North Carolina è finita nell’occhio del ciclone ed è stata boicottata da molti artisti di spesso internazionale.

Dopo Bruce Springsteen (LEGGI QUI), infatti, anche i Pearl Jam hanno deciso di cancellare un concerti pianificati proprio in North Carolina: la band, attraverso un comunicato ufficiale apparso sulle pagine social, ha comunicato di aver annullato l’esibizione di domani (giovedi 21 ottobre) alla Pnc Arena in segno di protesta contro la normativa che prevede che le persone utilizzino i bagni pubblici in relazione all’identità sessuale certificata dagli atti di nascita.

I Pearl Jam hanno pubblicato sui loro canali media uno stralcio scritto a mano per spiegare la loro posizione e le motivazioni che li ha spinti a prendere una decisione importante come questa.E’ con profonda considerazione e grande rammarico che dobbiamo cancellare lo show del 20 aprilescrivono i Pearl Jam in una nota ufficiale sul loro sito internetVogliamo che l’America sia un luogo in cui nessuno possa essere allontanato a causa di chi ama o licenziato dal lavoro per quello che è. E’ per questo motivo che dobbiamo prendere una posizione contro il pregiudizio“.

Il gruppo di Seattle capitanato dalla bellissima voce di Eddie Vedder, non vuole arrendersi e il loro messaggio non rappresenta soltanto una protesta fine a se stessa, ma qualcosa che dovrà opporsi concretamente a questo tipologie di normative xenofobe: “Stiamo collaborando con alcuni gruppi locali per contrastare la legge HB2scrivono i Pearl Jam riferendosi alla legge ritenuta discriminatoria contro i diritti di gay e transgendernel frattempo aspetteremo con speranza un momento in cui poter tornare, forse anche per festeggiare“, concludono gli artisti.

Foto by Twitter

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