Categories: Concerti

Rush allo Sphere di Las Vegas: cinque notti a maggio 2027 per celebrare ‘2112’ e ‘Moving Pictures’

Published by

È ufficiale, e per i fan dei Rush è una di quelle notizie che si leggono due volte per essere sicuri di non star sognando: la leggendaria band canadese ha annunciato una residenza esclusiva al Sphere di Las Vegas, intitolata Elevate From the Norm, con cinque serate distribuite nel maggio 2027. Un evento che promette di ridefinire il concetto stesso di concerto rock, unendo la potenza compositiva di uno dei gruppi più visionari della storia del progressive metal a una delle venue tecnologicamente più avanzate del pianeta. Per chi ha cresciuto con 2112 in cuffia e ha consumato il vinile di Moving Pictures, questo è il momento di segnarsi le date sul calendario.

Cinque notti, due capolavori: cosa succederà sul palco della Sphere

Le date ufficiali della residenza Elevate From the Norm sono il 21, 23, 26, 28 e 30 maggio 2027, tutte alla Sphere di Las Vegas. Il cuore dello spettacolo è ambizioso quanto ci si aspetterebbe da una band che non ha mai fatto le cose a metà: i Rush eseguiranno integralmente due dei loro album più iconici, ovvero 2112 del 1976 e Moving Pictures del 1981. Due dischi che, presi insieme, raccontano l’arco creativo più folgorante della band: il primo è una suite prog-rock di venti minuti che sfida la distopia, il secondo è il manifesto pop-progressivo che ha consegnato i Rush alle classifiche di tutto il mondo con brani come Tom Sawyer e Limelight.

Sentire 2112 e Moving Pictures suonati per intero, in sequenza, dentro la cupola immersiva della Sphere, è un’idea che fa venire i brividi anche solo a immaginarla. La venue di Las Vegas è progettata per avvolgere il pubblico in esperienze audiovisive a 360 gradi, con schermi LED di dimensioni mai viste prima e un sistema sonoro capace di trasformare ogni seduta in un punto privilegiato d’ascolto. Per musica costruita su strati di complessità armonica e narrativa come quella dei Rush, è difficile immaginare un contenitore più adatto.

La formazione sul palco: Geddy, Alex e i nuovi compagni di viaggio

Naturalmente, al centro di tutto ci sono i due membri fondatori sopravvissuti della band: Geddy Lee, che come sempre gestirà contemporaneamente basso, tastiere e voce, e Alex Lifeson, chitarra e voce. La loro alchimia, nata a Toronto oltre cinquant’anni fa, rimane il motore emotivo e tecnico di qualsiasi progetto Rush.

→ Leggi anche: LL Cool J conquista Las Vegas: 11 serate di pura leggenda al Dolby Live

Ad affiancarli ci saranno Anika Nilles alla batteria e Loren Gold alle tastiere. Nilles è una batterista tedesca di fama internazionale, celebre per la sua tecnica sopraffina e per una sensibilità ritmica che mescola groove e precisione in modo del tutto personale — qualità indispensabili per affrontare le architetture poliritmiche che Neil Peart ha costruito in decenni di lavoro. Gold, invece, è già una presenza nota nell’orbita Rush: è salito a bordo durante il Fifty Something Tour, dimostrando di saper tenere il passo con le esigenze armoniche di un repertorio tra i più complessi del rock.

La scelta di questi due musicisti non è casuale. Sostituire Neil Peart — il batterista, il paroliere, il filosofo della band, scomparso nel gennaio 2020 — è un compito che nessuno potrebbe affrontare con leggerezza. Anika Nilles non cerca di imitarlo: porta la propria identità artistica, e questo è probabilmente l’approccio più rispettoso possibile verso un’eredità così ingombrante.

Un omaggio a Neil Peart al cuore della residenza Rush Sphere Las Vegas

Le cinque serate di Elevate From the Norm saranno esplicitamente dedicate a celebrare la vita e il lascito di Neil Peart. Questo elemento trasforma la residenza da semplice evento concertistico in qualcosa di più profondo: un atto collettivo di memoria e gratitudine, condiviso tra la band, il pubblico e tutto l’ecosistema di fan che Peart ha contribuito a costruire nel corso di quasi cinquant’anni di carriera.

Peart non era solo un batterista straordinario — spesso citato tra i migliori della storia del rock — ma era anche l’autore dei testi di quasi tutto il catalogo Rush, un pensatore che portava nelle canzoni riferimenti a Ayn Rand, alla mitologia, alla filosofia stoica e alla condizione umana. Suonare 2112 integralmente significa anche ridare voce alle sue parole, alla sua visione di un futuro distopico in cui l’arte resiste al controllo totalitario. In questo senso, la scelta degli album non è solo musicale: è un omaggio letterario.

Geddy Lee ha dichiarato che la band sta sviluppando nuovi contenuti visivi creati appositamente per la Sphere, sfruttando le caratteristiche uniche della venue per costruire un’esperienza immersiva che non si potrebbe replicare in nessun altro luogo al mondo. Non si tratta, quindi, di un semplice concerto amplificato da uno schermo grande: l’intenzione è quella di integrare la musica con immagini e atmosfere pensate fin dall’inizio per quella architettura sferica e avvolgente.

→ Leggi anche: David Bowie's 'Stage' diventa spettacolo immersivo a Berlino

Biglietti: le date da segnare per non restare fuori

Per chi vuole assicurarsi un posto a queste serate storiche, le finestre di acquisto sono già definite. La presale artista aprirà mercoledì 11 novembre 2026 alle ore 10:00 PT (le 19:00 in Italia), mentre la vendita generale dei biglietti partirà venerdì 13 novembre 2026 alle ore 10:00 PT. Tutte le informazioni ufficiali e i link per l’acquisto sono disponibili sul sito ufficiale dei Rush dedicato alla residenza.

Considerata la portata dell’evento e la capienza limitata rispetto alla domanda che ci si aspetta da una fanbase globale come quella dei Rush, è ragionevole supporre che i biglietti andranno esauriti rapidamente. Chi ha vissuto la corsa ai biglietti per altri eventi alla Sphere sa già che è il caso di farsi trovare pronti all’apertura della vendita.

Perché la Sphere è il luogo giusto per i Rush

La Sphere di Las Vegas ha già dimostrato, con le residenze precedenti, di essere capace di trasformare la musica dal vivo in qualcosa di radicalmente diverso da qualsiasi altra esperienza concertistica. La sua struttura — una sfera di oltre cento metri di diametro, rivestita internamente da un display LED ad altissima risoluzione che copre l’intera superficie interna — permette di creare ambienti visivi che letteralmente circondano il pubblico, eliminando i confini tra palco e platea.

Per i Rush, che hanno sempre fatto della dimensione visiva e concettuale dei loro spettacoli un elemento fondamentale — dai laser dei tour degli anni Ottanta alle proiezioni cinematografiche dei concerti successivi — la Sphere rappresenta l’evoluzione naturale di una filosofia artistica che ha sempre cercato di superare i limiti del possibile. 2112, con la sua narrazione epica e il suo immaginario fantascientifico, si presta in modo quasi perfetto a essere trasformato in un’esperienza visiva totale. E Moving Pictures, con la sua densità emotiva e la varietà dei suoi paesaggi sonori, offre altrettante possibilità.

C’è qualcosa di profondamente coerente nell’idea che una band che ha sempre guardato avanti — musicalmente, liricamente, tecnologicamente — scelga la venue più futuristica del mondo per celebrare i propri capolavori e rendere omaggio al compagno di viaggio perduto. Elevate From the Norm non è solo un titolo: è un programma. E per chi sarà lì, nel maggio 2027, sarà probabilmente una di quelle esperienze che si raccontano per anni.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Recent Posts

Star’s Revenge torna con il secondo album: il supergruppo NYC di Geese e Sunflower Bean

Ci sono progetti musicali che nascono quasi per caso, dall'amicizia e dalla voglia di suonare…

8 ore ago

Tokio Hotel a Milano l’11 novembre 2026: tutto quello che devi sapere sul concerto

I Tokio Hotel tornano a Milano l'11 novembre 2026 all'Unipol Forum per l'Arena Tour 2026.…

13 ore ago

Katseye e The Chicks, quando la malattia ferma i concerti

Katseye e The Chicks hanno cancellato i loro concerti a novembre 2026 per motivi di…

19 ore ago

Mick Jagger benedice Sam Fender: il cover dei Rolling Stones nella pubblicità natalizia John Lewis

Sam Fender reinterpreta You Can't Always Get What You Want dei Rolling Stones per lo…

22 ore ago

Diiv annuncia il world tour 2027 per ‘ZIRP!’: il nuovo capitolo della band è già qui

I Diiv annunciano il loro world tour 2027 con 47 concerti tra Nord America, Europa,…

1 giorno ago

Justin Timberlake e Janet Jackson: la docuserie Apple TV che racconta il Super Bowl XXXVIII

Scopri la nuova docuserie Apple TV in 4 puntate sul super bowl xxxviii wardrobe malfunction…

1 giorno ago