Ci sono progetti musicali che nascono quasi per caso, dall’amicizia e dalla voglia di suonare insieme al di fuori dei propri impegni principali, e che poi riescono a ritagliarsi uno spazio tutto loro nell’affollato panorama rock indipendente. Star’s Revenge è uno di questi: un supergruppo newyorkese che unisce due delle voci più interessanti della scena indie americana, e che il prossimo 27 novembre 2026 pubblicherà il suo secondo disco. Lo Star’s Revenge II album è già uno degli appuntamenti più attesi di questo finale d’anno per chi segue con passione il rock alternativo made in New York.
Chi sono Star’s Revenge: due mondi indie che si incontrano
Per capire perché questo progetto sia così interessante, bisogna partire dalle radici. Star’s Revenge nasce dall’incontro tra Emily Green, chitarrista solista dei Geese, e Olive Faber, membro dei Sunflower Bean. Due band, due universi sonori distinti, un’unica città: New York, da sempre crogiolo di talenti e incubatore di idee musicali che poi rimbalzano in tutto il mondo.
I Geese sono una delle band più discusse e apprezzate della scena rock americana degli ultimi anni: il loro approccio al rock alternativo, denso di riferimenti al post-punk e al math-rock, li ha resi un punto di riferimento per una generazione di ascoltatori cresciuta a pane e dischi degli anni Novanta ma con un orecchio sempre proiettato verso il futuro. Emily Green, in quanto chitarrista principale, è una delle figure centrali del suono del gruppo: il suo stile è riconoscibile, tagliente, capace di passare dall’eleganza alla distorsione più brutale con una naturalezza disarmante.
I Sunflower Bean, dall’altra parte, sono da anni una delle realtà più solide e versatili del rock indipendente newyorkese. Con una discografia che spazia dal garage rock psichedelico a sonorità più pop e sognanti, la band ha dimostrato nel tempo una capacità rara di reinventarsi senza perdere la propria identità. Olive Faber, in questo contesto, porta con sé un bagaglio di esperienza e sensibilità musicale che si sposa perfettamente con l’energia più viscerale e diretta di Emily Green.
Il singolo ‘Don’t Worry Dynamite’ e cosa ci dice del nuovo disco
In attesa dell’uscita ufficiale, le due artiste hanno già condiviso un assaggio di quello che ci aspetta con il singolo Don’t Worry Dynamite, anticipazione dello Star’s Revenge II album. Il titolo stesso è già un manifesto: c’è qualcosa di esplosivo e al tempo stesso rassicurante in quelle tre parole messe insieme, un ossimoro sonoro che rispecchia perfettamente la natura di questo progetto, capace di alternare momenti di ferocia chitarristica a passaggi più intimi e riflessivi.
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Don’t Worry Dynamite è il tipo di singolo che ti convince a segnare la data sul calendario. Non è un brano di facciata, pensato solo per fare colpo al primo ascolto e poi svanire: è un pezzo che cresce, che ha strati da scoprire, che richiede e premia l’attenzione di chi ascolta. È esattamente il tipo di musica che ci si aspetta da due artiste con il loro curriculum, e allo stesso tempo è qualcosa di nuovo, qualcosa che non suona come né i Geese né i Sunflower Bean, ma come qualcosa di terzo e autonomo.
Questo è forse il segnale più importante che arriva da questo primo estratto: Star’s Revenge non è un progetto satellite, un passatempo tra un tour e l’altro delle band principali. È un progetto con una sua identità precisa, con una voce propria che merita di essere ascoltata per quello che è, indipendentemente da dove vengano Emily e Olive.
Un supergruppo che guarda avanti, non indietro
La parola supergruppo può a volte evocare qualcosa di nostalgico, un’operazione commerciale costruita sulla fama pregressa dei singoli componenti. Non è questo il caso. Star’s Revenge è un progetto che guarda avanti, che usa le competenze e le sensibilità delle sue componenti come punto di partenza per esplorare territori nuovi, non come un semplice sommario delle rispettive discografie.
Il fatto che il gruppo sia newyorkese non è un dettaglio trascurabile. New York è ancora oggi una delle città musicalmente più fertili del pianeta, e la scena rock indipendente che si muove tra Brooklyn e Manhattan ha una coerenza e una qualità che poche altre città al mondo possono vantare. In questo contesto, Emily Green e Olive Faber non sono due outsider che cercano visibilità: sono parte integrante di un ecosistema musicale vivace, connesso, in continuo movimento.
Vale anche la pena sottolineare che l’annuncio di Star’s Revenge II è arrivato in un momento particolarmente intenso per Emily Green: i Geese stavano concludendo la tranche nordamericana del loro Getting Killed Again Tour proprio mentre veniva diffusa la notizia del nuovo album. Un segnale chiaro di quanto entrambe le artiste siano in una fase di grande attività creativa, capaci di portare avanti più progetti in parallelo senza che nessuno di essi ne risenta in termini di qualità e attenzione.
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Perché questo secondo album conta più del primo
Il secondo disco è sempre il banco di prova più difficile per qualsiasi artista o band. Il primo album porta con sé l’entusiasmo della scoperta, la freschezza di chi non ha ancora nulla da dimostrare e tutto da guadagnare. Il secondo, invece, deve fare i conti con le aspettative create dal debutto, con la necessità di confermare o superare quanto già fatto, con la pressione — spesso silenziosa ma sempre presente — di non deludere chi ha creduto nel progetto fin dall’inizio.
Per Star’s Revenge, questo secondo capitolo — lo Star’s Revenge II album — rappresenta qualcosa di ancora più significativo. Non si tratta solo di confermare il talento già mostrato, ma di dimostrare che il progetto ha una traiettoria, una direzione, una ragione di esistere nel lungo periodo. E le premesse, a giudicare da quanto sentito finora con Don’t Worry Dynamite, sembrano decisamente incoraggianti.
Un secondo disco è anche l’occasione per affinare il linguaggio, per trovare un equilibrio più maturo tra le diverse influenze che compongono il suono del gruppo. Emily Green porta con sé tutta la complessità ritmica e armonica dei Geese, Olive Faber la capacità dei Sunflower Bean di muoversi con disinvoltura tra generi diversi senza mai sembrare fuori posto. Messe insieme, queste due sensibilità potrebbero produrre qualcosa di davvero memorabile.
Come seguire Star’s Revenge e prepararsi all’uscita
Per chi vuole restare aggiornato su tutto quello che riguarda Star’s Revenge e il nuovo disco, il canale ufficiale da seguire è il profilo Instagram della band, dove Emily e Olive condividono aggiornamenti, anteprime e retroscena del progetto. È lì che è stato annunciato il singolo Don’t Worry Dynamite, ed è lì che con ogni probabilità arriveranno ulteriori notizie nelle settimane che ci separano dall’uscita.
Chi volesse approfondire il contesto e leggere di più sul progetto può fare riferimento alla copertura di Rolling Stone, che ha dedicato spazio all’annuncio dell’album con dettagli sul background delle due artiste e sulla genesi del supergruppo.
Il 27 novembre 2026 è la data cerchiata in rosso. Mancano poche settimane, e l’attesa — quella buona, quella che ti fa venire voglia di ascoltare ancora una volta il singolo già uscito mentre aspetti il disco completo — è già tanta. Star’s Revenge ha tutte le carte in regola per rendere questo finale d’anno musicalmente indimenticabile, e lo Star’s Revenge II album si annuncia come uno di quei dischi di cui si parlerà ancora a lungo, ben oltre il giorno dell’uscita.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
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