Rettore, non si chiama Donatella ma diventerà dottoressa

Bel riconoscimento per Donatella Rettore in considerazione della sua splendida carriera e della sua produzione di testi e di canzoni

Sono molti i cantanti che affiancano alla carriera artistica quella di docenti. E non è solo il caso di Roberto Vecchioni, che è stato insegnante di latino e greco al liceo classico e poi all’università per tutta la vita. Ma anche di moltissimi musicisti che insegnano lo stile di scrittura e di comunicazione non solo artistica ma anche non verbale.

Donatella Rettore e il diploma dello IULM

Donatella Rettore per esempio è stata una straordinaria interprete che per molti anni ha saputo anticipare le mode. Merito anche della sua curiosità che prima di molti altri artisti italiani l’ha portata a Londra, in piena epoca punk, per andare a vedere gruppi e cantanti che proprio in quel periodo cominciavano ad arrivare al grandissimo pubblico. E da lì, ispirandosi a personaggi come Nina Hagen, Toyah, i Police, Donatella Rettore, poi semplicemente solo Rettore, ha elaborato uno stile decisamente molto personale.

Proprio per queste intuizioni Rettore riceverà un diploma universitario honoris causa. Dice la motivazione “in considerazione della dimensione testuale della produzione dell’artista, dei contenuti che ha affrontato di volta in volta e che hanno caratterizzato aspetti e periodi della sua poliedrica personalità, del rapporto del testo verbale con il testo musicale, delle identità vocali dell’artista e le sue personalità colte nel rapporto con il testo”.

Il diploma honoris causa sarà consegnato il giovedì 27 aprile dal direttore del Master in Management delle risorse artistiche e culturali dello IULM Giovanni Puglisi.

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