Jennifer Lopez: show in Marocco troppo sexy, islamisti indignati [VIDEO]

Jennifer Lopez troppo sexy per gli islamisti al governo in Marocco: questo quanto emerso dopo lo show tenuto dalla pop star sabato 30 maggio all’interno del Festival Mawazine a Rabat. Lo spettacolo è andato in onda sulla rete televisiva pubblica, un fatto, questo, definito “inaccettabile” dal ministro delle telecomunicazioni e portavoce del governo, Mostafa El Khalfy. Il ministro ha inoltre annunciato che verrà inviato un messaggio all’Alta autorità della comunicazione audiovisiva e uno alla Commissione disciplinare del Canale 2, responsabile di aver trasmesso il Festival.

Significativo anche il comunicato apparso sul sito del partito islamico Giustizia e Sviluppo al governo: “Lo show di Jennifer Lopez, che indossava abiti molto indecenti e faceva movimenti sensuali contrari alle tradizioni dei marocchini, diffuso dal Canale 2, ha suscitato un’ondata di indignazione e denuncia, soprattutto sui social network”. La polemica delle alte cariche, infatti, è partita proprio dai canali social.

Il deputato del Pjd Abdessamad Al Idrissi ha espresso la sua disapprovazione attraverso il proprio profilo Facebook: “Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a questa vergogna, un assalto ai valori del popolo e della nazione”. Aziz Rabbah, un altro ministro del Pjd, aveva già attaccato aspramente il festival Mawazine, uno dei più importanti in Marocco, che ha saputo coinvolgere altri artisti internazionali come Shakira, Rihanna e Ricky Martin: “Il Marocco è un Paese aperto, ma ha dei valori, gli artisti non possono venire da noi e mostrarsi svestiti.

Dal canto suo, Jennifer Lopez non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in proposito, limitandosi a cinguettare su Twitter la sua gioia per l’evento in questione, rivolgendosi al pubblico che ha preso parte alla serata: Grazie ancora per tutto il vostro amore. Riportiamo di seguito un video del suo concerto, in cui effettivamente vediamo J-Lo in una delle sue più tipiche performance, che a quanto pare non è stata in alcun modo modificata in vista del particolare contesto politico e dell’opinione pubblica marocchina.

Foto: Twitter

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