Chiara Galiazzo difende i talent da ‘Il Fatto’: “Per farsi notare bisogna non avere niente da dire?”

Questa sera, giovedì 22 ottobre, in Rete e in tv c’è un gran fermento. Perché in tanti aspettano di vedere il primo Live di X Factor 9, per ascoltare nuove “perle” dei giudici o per vedere i propri beniamini esibirsi dal vivo. Senza dimenticare la sana polemica che regna nel nostro Belpaese e che fa sempre audience. Ad alimentarla questa volta è stato un giornalista de Il Fatto, Michele Monina, che ha pubblicato un articolo sui “5 buoni motivi per non guardare il talent di Sky Uno“. A rispondergli Chiara Galiazzo.

Nel pezzo Monina in sostanza afferma che, sebbene X Factor sia diventato una sorta di moda e che prometta (almeno nelle intenzioni) di dare visibilità ai talenti incompresi del Belpaese, chi ama davvero la musica dovrebbe spegnere la tv. Primo per i giudici, a cominciare da Fedez che sembra più interessato alla carriera nel piccolo schermo che a insegnare qualcosa ai concorrenti: “Fedez non veste più i panni della Madonna dei sette dolori – scrive il giornalista – ma del duro e cinico che parla di musica come se fosse argomento che lo riguarda“. Ma buone parole Monina ne riserva anche per Elio e Skin.

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Poi si arriva al capitolo ex campioni. E anche qui parole dure per tutti i trionfatori dello show ideato da Simon Cowell, senza esclusione di colpi (unico salvo, per ovvie ragioni, Marco Mengoni). Non pago di ciò, però, il giornalista ha deciso anche di stimolare il dibattito con i personaggi citati nel suo articolo taggandoli su Twitter. Ed è stato a questo punto che Chiara Galiazzo ha esordito sul social: “ma per farsi notare bisogna non avere niente da dire ? Almeno non mi faccia il tag, grazie” salvo poi ripensarci e aggiungere “dica o scriva quello che vuole, ma la prego di non taggarmi più così non mi capita neanche di leggere solite banalità… grazie“. Una prontezza di spirito che è piaciuta molto non solo ai fan di Chiara, ma anche a quelli dei programma. Che poi, ovviamente, alcune considerazioni di Michele Monina non sono sbagliate, non tutti i vincitori hanno seguito le orme di Marco Mengoni. Ma nemmeno tutte le cantanti possono essere considerate Mina. E lei certo non è passata per un talent show.

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